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Diabete Nelle Donne

Il diabete e le complicanze della sfera riproduttiva nelle donne

Abbiamo più volte affrontato il tema del diabete, ma questa volta lo facciamo dal punto di vista femminile e in relazione alla sfera riproduttiva, dal ciclo mestruale alla gravidanza.

Tutti sappiamo che il diabete è una condizione molto frequente: in molti hanno almeno un parente in famiglia che soffre di questa malattia dal momento che le persone affette, in Italia, sfiorano i quattro milioni. Il diabete di tipo 2, in particolare, costituisce circa il 90% dei casi ed è in fortissimo aumento in tutto il mondo. La sua prevalenza cresce considerevolmente dopo i 65 anni, ma l’età media di diagnosi in Italia è ormai fra i 50 e i 55 anni e non sono assolutamente rari i casi che si verificano prima dei trent’anni. Negli Usa circa cinque milioni di persone di età compresa fra i 18 e i 44 anni sono diabetiche.

Abbiamo più volte parlato delle complicanze del diabete e quelle più frequenti sono certamente la cecità, l’insufficienza renale, il piede diabetico, la neuropatia e le complicanze cardiovascolari come l’infarto o l’ictus. In questo articolo prendiamo in esame un altro tipo di problematica, comune, ma certamente meno studiata e conosciuta, costituita dai problemi della sfera riproduttiva della donna, che possono verificarsi durante le differenti fasi della vita. Sebbene con meccanismi alla base diversi, queste complicanze possono colpire le donne affette da entrambi i tipi di diabete. E dal momento che il diabete può insorgere a diverse età, le problematiche della sfera riproduttiva potrebbero manifestarsi molto presto, durante la pubertà, o più tardi, quando si cerca un figlio, o con l’arrivo della menopausa. Quali possono essere queste complicanze?

Anomalie del ciclo mestruale

Le anomalie del ciclo mestruale come l’amenorrea (ossia l’assenza del ciclo mestruale nelle fasi della vita in cui ci dovrebbe essere, con conseguenti possibili problemi di fertilità), e il ritardo dello sviluppo puberale, per fortuna, si sono ridotte grazie all’introduzione della terapia insulinica. Il disturbo più frequente, attualmente, è la cosiddetta oligomenorrea, ossia un ciclo più lungo, che può superare i 35 giorni, che può essere caratterizzato da perdite mestruali poco abbondanti. Si stima che questi disturbi siano sei volte più frequenti nelle ragazzine affette da diabete di tipo 1 rispetto alle non diabetiche, rischio che peraltro aumenta in presenza di un peggior controllo della glicemia.

Per quanto riguarda il diabete di tipo 2 abbiamo meno studi ma quelli che ci sono registrano una maggiore prevalenza di oligomenorrea e anomalie del ciclo mestruale nelle donne affette da questa patologia. Si pensa che in questo caso i disturbi possano essere correlati alla sindrome dell’ovaio policistico e all’obesità, che nel diabete di tipo 2 è una condizione molto frequente. Non è chiaro, però, se le pazienti affette da diabete di tipo 2 senza ovaio policistico e che non presentano un eccesso di peso corporeo vadano lo stesso incontro a problematiche del ciclo mestruale.

Sindrome dell’ovaio policistico

È un disturbo molto comune in età riproduttiva e colpisce fra l’8 e il 13% delle donne. È caratterizzato da problemi dell’ovulazione e del ciclo mestruale, da un alto livello di ormoni androgeni nel sangue e dalla presenza di numerose cisti nelle ovaie. Questa sindrome è più frequente nelle donne affette da diabete di tipo 1 e può aumentare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2, peraltro in età più precoce.

Infertilità

Nonostante le cause non siano ancora del tutto chiare, nel diabete di tipo 1 è più alto il rischio di infertilità.

Complicanze della gravidanza

Il diabete può essere associato ad un aumento del rischio di complicanze della gravidanza, sottolineando l’importanza per una donna diabetica di una pianificazione della stessa al fine di migliorare, prima del concepimento, il controllo della malattia e il livello degli zuccheri nel sangue, ottimizzando la terapia e perdendo il peso corporeo in eccesso.

Menopausa

Soprattutto nel diabete di tipo 1 è aumentato il rischio di andare incontro a menopausa precoce.

Concludendo, le complicanze del diabete inerenti alla sfera riproduttiva della donna sono sicuramente meno conosciute e spesso poco considerate. Un ruolo particolarmente importante, che può peggiorare la situazione, è giocato dall’aumento del peso corporeo e su questo c’è – per fortuna -, un ampio spazio di azione e prevenzione. Visto il maggior rischio di complicanze materno – fetali, un altro punto fondamentale è la pianificazione di un’eventuale gravidanza con la possibilità di un colloquio con il ginecologo prima del concepimento, che permetta di ottimizzare il controllo della malattia.

In un’indagine condotta in Italia su più di 600 donne diabetiche è stato evidenziato come questo non venga ancora preso abbastanza in considerazione e solo il 44% delle donne con diabete di tipo 1 e nemmeno il 30% delle donne con diabete di tipo 2 si avvalga di un counselling pregravidico. Possiamo dire, quindi, che i disturbi della sfera riproduttiva nelle donne diabetiche non vengono valutati di routine e ci sarebbe bisogno di una sempre maggior consapevolezza di queste problematiche per poter mettere in atto tutti gli strumenti di prevenzione e terapia che abbiamo a disposizione al fine di ridurne al minimo il rischio di insorgenza.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Eleanor P Thong, et al. Diabetes: a metabolic and reproductive disorder in women. Lancet Diabetes Endocrinol 2020; 8: 134–49

Società Italiana di Diabetologia – Il diabete in Italia http://www.siditalia.it/pdf/Il%20Diabete%20in%20Italia_p.pdf

 

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