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Pranzo Veloce

Pranzo veloce: ecco come organizzarlo dal punto di vista nutrizionale

Per i motivi più disparati siamo, spesso, costretti ad arrangiare i nostri pranzi. Oggi su Medical Facts alcuni consigli su come migliorarli dal punto di vista nutrizionale.

La vita lavorativa, spesso, ci impedisce di avere una pausa pranzo adeguata. Il tempo a disposizione è sempre poco ed è difficile scegliere cosa mangiare, ma vi assicuro che c’è sempre modo di fare la scelta giusta, che si consumi il pasto a mensa, al bar o portato da casa. Quali caratteristiche dovrebbe avere un pranzo corretto in una normale giornata lavorativa?

Fornire energia sufficiente

Il pranzo è il pasto centrale della giornata, da cui dobbiamo assumere le calorie sufficienti per poter svolgere il nostro lavoro anche durante il pomeriggio. Il nutriente che più degli altri ha questo ruolo nel nostro organismo sono i carboidrati. Parliamo di pasta, riso, pane e altri cereali. Attenti però: una quantità eccessiva potrebbe rallentare la digestione e darvi sonnolenza. Inoltre è meglio preferire le alternative integrali: il maggior contenuto di fibra consente una digestione migliore e una distribuzione energetica delle calorie assunte più lunga ed efficace. Proprio per questo motivo è necessario abbinare ai carboidrati anche verdura.

Favorire la digestione

Siete soggetti al classico “abbiocco” postprandiale? Probabilmente è perché avete una digestione difficoltosa. A pranzo è meglio evitare cibi grassi e ricchi di condimenti che potrebbero rallentarla. Lo stesso effetto lo hanno le grandi quantità e i grandi volumi. Un pranzo deve saziare, ma il giusto. Cosa vuol dire? Dovrebbe lasciarvi questa sensazione: sono pieno, ma avrei ancora lo spazio per mangiare qualcosina.

Nutrire corpo e mente.

Il pranzo deve dare la possibilità di rilassarsi e staccare gli occhi dal pc, è un’occasione per mangiare qualcosa di buono e un buon momento per godersi la compagnia di amici e colleghi. Non priviamo il pranzo del suo valore ludico ed edonistico. Eccovi alcuni esempi di quello che potreste mangiare.

Un primo piatto semplice composto da 90 grammi di pasta, riso (magari integrali), oppure altri cereali come farro e orzo, conditi con abbondante verdura: pomodorini, cime di rapa, broccoli e chi più ne ha più ne metta.

In alternativa, un panino integrale, magari di segale, da circa 100 grammi con una fonte proteica magra e semplice da digerire (formaggio magro, affettati sgrassati, salmone affumicato), e ovviamente tanta verdura: insalata e pomodoro, ma anche zucchine o melanzane alla griglia.

Un’insalata mista che contenga tante verdure, uova sode o parmigiano accompagnata da 3-4 fette di pane.

E se il tempo è proprio poco? Eccovi due alternative meno scontate, ma comunque valide in caso di necessità.

Una coppa di yogurt greco bianco, con 2 pugni di cereali integrali da prima colazione e frutta fresca a dadini.

Un cono di gelato fresco. Ebbene sì, questa rimane un’alternativa sensata rispetto a tanto cibo spazzatura che si trova in giro e che permette di saziarsi, assumere calorie a sufficienza e godersi un cibo buono. Ovviamente non abusatene.

 

Giacomo Astrua

Dietista

 

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