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Rotavirus

Bambini: vaccino contro il rotavirus e diabete di tipo 1

Medical Facts vi descrive un inatteso effetto del vaccino contro questa importante causa di gastroenterite, osservato studiando circa un milione e mezzo di bambini statunitensi.

Negli ultimi decenni si è registrato un aumento esponenziale delle malattie causate da un sistema immunitario iperattivo come le allergie e le malattie autoimmuni. Come già visto sulle pagine di Medical Facts, il diabete di tipo 1 (DT1) è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario impazzito riconosce le cellule produttrici d’insulina come potenzialmente pericolose e le distrugge. Negli ultimi due decenni l’insorgenza del DT1 è aumentata fino a più del 50% in alcune zone d’Italia e le ragioni di tale aumento sono ancora del tutto sconosciute.

Diminuzione dei casi di DT1

Tra i vari fattori che sono stati chiamati in causa dai movimenti no-vax, per spiegare l’aumento delle allergie e delle malattie autoimmuni nei bambini, c’è la diffusione sistematica delle vaccinazioni tra la popolazione, che è avvenuta negli ultimi decenni. In realtà, uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports dimostra che è vero il contrario, ovvero che la vaccinazione contro il rotavirus si associa a un minor rischio di sviluppare il diabete autoimmune. Il rotavirus è un virus molto diffuso che causa gastroenteriti, potenzialmente gravi in età pediatrica. Negli Stati Uniti il vaccino contro il rotavirus è stato introdotto in maniera sistematica nella popolazione pediatrica a partire dal 2006. Lo studio ha preso in considerazione un campione di quasi un milione e mezzo di bambini americani e ha confrontato l’incidenza del DT1 nei bambini vaccinati e non vaccinati nello stesso periodo di tempo (2006-2017). Lo studio di tipo osservazionale ha evidenziato che la comparsa di DT1 nei bambini non vaccinati è stata di 20,5 casi/anno ogni 100 mila, mentre nei bambini vaccinati è stata di 12,2 casi/anno ogni 100 mila con una riduzione percentuale del 41%.

Lo studio ha analizzato anche l’incidenza di DT1 nella popolazione americana nei cinque anni precedenti l’introduzione del vaccino (2001-2005), rispetto alla popolazione di bambini vaccinati successivamente (2006-2017), e in questo caso si è osservata una riduzione dell’incidenza del 55%.

Effetto associato alla sola vaccinazione anti-rotavirus

È interessante sottolineare che non sono state le vaccinazioni in generale a proteggere i bambini dal diabete autoimmune. Infatti, anche se i bambini americani hanno ricevuto simultaneamente vaccinazioni contro altri microrganismi, come difterite, tetano e pertosse (DTP), lo studio ha messo in luce che solo i bambini vaccinati contro il rotavirus erano protetti. I bambini che avevano ricevuto solo i vaccini contro DTP, ma non contro il rotavirus, hanno, infatti, mostrato un’incidenza di diabete simile ai bambini non vaccinati.

Questo studio suggerisce, quindi, che le gastroenteriti da rotavirus (prevenute dalla somministrazione del vaccino), possono essere legate all’insorgenza del diabete autoimmune. Ancora non si conosce il meccanismo alla base di questo fenomeno. Negli ultimi anni è però emerso che l’intestino, e in particolare l’infiammazione provocata nell’ambiente intestinale da alterazioni della flora batterica residente (il cosiddetto microbiota), della dieta o da altri fattori, gioca un ruolo fondamentale nell’induzione di malattie autoimmuni come il DT1.  Le conclusioni di questo studio portano a ipotizzare che le gastroenteriti indotte da rotavirus potrebbero essere uno dei fattori che scatenano l’infiammazione intestinale e promuovono l’attivazione anomala del sistema immunitario.

E in Italia?

In Italia dal 2017, con il Decreto vaccini del Ministero della Salute, la vaccinazione contro il rotavirus è gratuita e fortemente consigliata a partire dalla sesta settima di vita con due o tre somministrazioni (a seconda del tipo di vaccino), da completare entro l’ottavo mese. Anche se non obbligatorio, le Agenzie a Tutela della Salute (ATS, già note come ASL) sono in ogni caso obbligate a fare promozione attiva per questo vaccino. Questo porterà a una riduzione delle gastroenteriti nella popolazione pediatrica e potrebbe portare a osservare una riduzione dell’incidenza del DT1 nei prossimi anni anche nei bambini italiani. Staremo a vedere.

 

Marika Falcone e Chiara Sorini

 

Fonti:

Rogers MAM et al. Sci Reports, (2019) 9:7727 | https://doi.org/10.1038/s41598-019-44193-4

http://www.salute.gov.it/portale/vaccinazioni/dettaglioContenutiVaccinazioni.jsp?lingua=italiano&id=4829&area=vaccinazioni&menu=vuoto

 

(Nella foto la somministrazione di vaccino contro il rotavirus)

 

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