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Flusso Mestruale Abbondante: Parlarne Col Medico è Importante

Flusso mestruale abbondante: parlarne col medico è importante

Parliamo di un altro frequente disturbo delle donne. Nessun allarmismo, ma, anche nel caso di un abbondante flusso mestruale, è utile rivolgersi al proprio medico di famiglia.

Su Medical Facts vi abbiamo recentemente parlato del dolore mestruale. Oggi trattiamo un altro aspetto legato al ciclo, altrettanto fastidioso e molto frequente: il flusso mestruale abbondante. Questa condizione è presente in circa il 30% delle donne ed è di difficile definizione, spesso soggettiva. In generale, infatti, possiamo dire che un flusso mestruale abbondante viene definito non in base a misurazioni oggettive, ma in base ad alcuni aspetti riportati dalla donna, come per esempio la necessità di cambiare molto spesso l’assorbente. Nel complesso, è sicuramente una condizione fastidiosa, che può anche interferire con le normali attività quotidiane.

Come nel caso del dolore mestruale, le donne che hanno un ciclo abbondante spesso non si rivolgono al medico; si stima che questo succeda in più della metà dei casi. Inoltre, non è raro che le due condizioni coesistano. Come nel caso del dolore mestruale, è corretto parlarne con il proprio curante per escludere la potenziale presenza di malattie sottostanti e permettere, in ogni caso, una più corretta gestione del problema.

Nuove linee guida

Questo argomento è stato trattato recentemente sulla rivista scientifica JAMA, dove viene riportata una sintesi delle nuove linee guida del NICE (National Institute for Health and Care Excellence, l’istituto che nel Regno Unito fornisce indicazioni pratiche basate sull’evidenza scientifica alle diverse categorie che lavorano in ambito sanitario). In queste linee guida viene, per l’appunto, ribadita l’importanza di riferire questo disturbo al proprio medico. Un flusso mestruale abbondante, infatti, potrebbe essere il segno di alcune patologie dell’utero. È, quindi, importante che il medico valuti l’eventuale necessità di fare alcuni esami di approfondimento (come per esempio esami del sangue o un’ecografia), o, eventualmente, di sottoporsi a una visita ginecologica. Tutto questo soprattutto nel caso in cui la donna presenti alcuni fattori di rischio come per esempio l’obesità, la sindrome dell’ovaio policistico o il precedente utilizzo di particolari farmaci come alcuni di quelli utilizzati per il tumore al seno. In molti casi, se non ci sono sospetti di patologie sottostanti e se non sono presenti controindicazioni, il medico può decidere di iniziare una terapia, per esempio con la pillola contraccettiva o con cicli mensili di farmaci antinfiammatori, con un possibile miglioramento dell’entità del quadro clinico.

Considerando che, frequentemente, le donne che hanno un flusso mestruale abbondante riferiscono di avere una ridotta qualità di vita, è davvero utile ribadire l’importanza di rivolgersi al proprio medico. Non lasciamoci vincere dall’imbarazzo o dalla paura. Una semplice visita può davvero migliorare la qualità della nostra vita. Non solo in quei giorni.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Laura A. Douglass; Andrew M. Davis, MD. Assessment and Management of Heavy Menstrual Bleeding. JAMA. December 19, 2019.

https://www.nice.org.uk/guidance/ng88/chapter/Recommendations#information-for-women-about-hmb-and-treatments

 

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