skip to Main Content
Casi Sospetti Di Polmonite In Cina: Un Nuovo Virus All’orizzonte. Attenzione

Casi sospetti di polmonite in Cina: un nuovo virus all’orizzonte. Attenzione

Ultimi aggiornamenti su una “strana” polmonite che si sta diffondendo in Cina. Tutto è partito da un mercato del pesce.

Le malattie che si trasmettono, quelle che oggi definiamo “malattie infettive”, hanno da sempre terrorizzato l’uomo. Anche da prima che se ne iniziassero a comprendere le cause. Questa paura innata persiste anche nell’uomo del ventunesimo secolo, quando si trova di fronte a infezioni “nuove” con caratteristiche non ancora descritte e, soprattutto, quando una cura o un vaccino non sono ancora disponibili.

Esempio di questo è il comunicato emanato lo scorso venerdì 3 gennaio, sul tardi, dalle autorità sanitarie della popolosa città di Wuhan (più di 10 milioni di abitanti), nella Cina Centrale. In questo comunicato venivano aggiornati a 44, a partire dai 27 segnalati la settimana precedente, i casi di una “strana” polmonite che aveva un elemento in comune. Tutti i pazienti, infatti, erano stati nei giorni precedenti presso un locale mercato del pesce, che, però, cosa molto frequente a quelle latitudini, vende anche animali vivi di altra natura, come, per esempio, conigli, serpenti e altri animali selvatici.

Il pensiero delle autorità è ovviamente andato a quanto avvenuto nel 2002, quando, in circostanze analoghe, dalla provincia meridionale del Guangdong si era diffuso un altro virus respiratorio che aveva terrorizzato la Cina e il mondo intero: il virus della SARS (Severe Acute Respiratory Syndrome), responsabile di una forma molto grave di polmonite, con una mortalità complessiva superiore al 10%, che superava il 50% nei soggetti anziani.

Test sulla nuova epidemia

I primi test eseguiti sui casi della nuova epidemia hanno escluso la presenza di questo virus, così come quella degli altri più comuni virus respiratori, a partire dai virus influenzali. La sindrome respiratoria sembra essere meno grave di quella causata dalla SARS; fortunatamente non sono stati registrati morti, anche se 11 casi sono stati definiti “gravi” dalle autorità cinesi. I possibili casi, nel frattempo, sono saliti a 59. Aspetto molto importante è che non sembrano esserci stati casi di trasmissione da essere umano a essere umano.

Sono in corso le analisi per identificare il misterioso virus responsabile, e di ufficiale non si sa nulla. Però, pochissime ore fa si è diffusa la notizia che da uno dei pazienti sarebbe stato isolato un coronavirus, ovvero un virus simile a quello della SARS, ma dalle caratteristiche cliniche, a quanto sembra, molto meno pericolose.

Una storia importante da raccontare

Uno dei fattori che aveva favorito la diffusione della SARS – ripetiamo, patologia molto più grave –, era stato il ritardo con cui le autorità cinesi avevano segnalato i primi casi. Questo aveva favorito la diffusione dell’infezione nel mondo. La rapidità con cui si è intervenuto in questo caso e, forse, anche identificato il virus responsabile, sembra suggerire che le lezioni a volte servono. «La storia è maestra di vita», dicevano i latini. Non sappiamo come si dica in cinese, ma forse vale anche per loro.

 

Roberto Burioni e Nicasio Mancini

 

(Nella foto una via di Wuhan)

 

 

Fonti:

https://www.wsj.com/articles/new-virus-discovered-by-chinese-scientists-investigating-pneumonia-outbreak-11578485668

https://www.sciencemag.org/news/2020/01/novel-human-virus-pneumonia-cases-linked-seafood-market-china-stir-concern

https://www.who.int/csr/sars/en/WHOconsensus.pdf

 

 

Back To Top