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Il Cambiamento Climatico: Diversi Aspetti Di Un Fenomeno Complesso

Il cambiamento climatico: diversi aspetti di un fenomeno complesso

Negli ultimi anni si è parlato molto di cambiamento climatico e dei suoi impatti sull’ambiente e sulla salute dell’uomo. Con questo contributo, e altri che seguiranno, cerchiamo di mettere un po’ d’ordine su questi temi su cui si è spesso fatta molta confusione.

Il cambiamento climatico è una modifica di lungo periodo del clima e della sua variabilità: si manifesta a livello globale, sebbene con caratteristiche diverse nelle varie regioni del mondo. Si tratta di un fenomeno accertato dalla scienza climatologica, che ne ha attribuito l’origine all’accumulo nell’atmosfera di gas “serra” che assorbono e trattengono il calore prodotto sulla superficie terrestre, impedendone la dispersione nell’atmosfera. Il principale gas serra è l’anidride carbonica (CO2), ma al cosiddetto “effetto serra” concorrono anche il metano (CH4), il biossido di azoto (NO2) e altri gas, come gli idrofluorocarburi.

I gas serra, in gran parte riconducibili all’attività umana e all’uso di combustibili fossili, si accumulano nell’atmosfera, persistono per tempi molto lunghi e hanno raggiunto concentrazioni mai riscontrate sul pianeta negli ultimi 800 mila anni. L’aumento dei gas serra fa aumentare la temperatura del pianeta e si accompagna a una cascata di altri fenomeni climatici dovuti alle complesse interazioni tra atmosfera, oceani e superficie terrestre.

Il cambiamento climatico è un dato di fatto

Il cambiamento climatico è un dato incontrovertibile, confermato da numerosi rapporti dell’International Panel on Climate Change (IPCC), comitato delle Nazioni Unite composto da esperti internazionali di varie discipline, selezionati sulla base della loro produzione scientifica. I climatologi e gli esperti dell’IPCC sono praticamente tutti concordi sulla presenza e sull’origine “antropica” (ovvero causata dall’uomo) del cambiamento climatico, come ampiamente confermato da uno studio recente, che, riferendosi alla letteratura scientifica pubblicata, riporta un consenso tra gli specialisti vicino al 100%.

I dubbi sull’esistenza del cambiamento climatico, spesso citati dalla stampa, provengono prevalentemente da pochissimi scienziati, legati a gruppi d’interesse connessi alla produzione e al consumo di combustibili fossili, che, a loro volta, influenzano politici di riferimento nei diversi Paesi e settori dei media. Le tattiche e le strategie utilizzate da questi gruppi assomigliano a quelle utilizzate per decenni dall’industria del tabacco e sono stati recentemente analizzati e riassunti in un bel libro di Oreskes & Conway.

Il cambiamento climatico è per diversi aspetti già in atto. L’aumento della temperatura media del pianeta è già evidente nelle medie annuali globali. L’ultimo dato pubblicato dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), per il 2018 riporta un aumento di 0,79 gradi centigradi rispetto alla temperatura media del pianeta osservata a partire dal 1880, cioè da quando sono disponibili serie storiche dei dati di temperatura. Inoltre, 9 dei 10 anni più caldi della serie storica sono stati osservati nel XXI secolo.

Se i livelli attuali di emissioni non cambiano drasticamente e rapidamente, ci si aspetta un aumento della temperatura globale media di almeno 0,2 gradi centigradi per decennio a causa, come già sottolineato, della persistenza dei gas serra nell’atmosfera per tempi molto lunghi. A quest’osservazione si accompagnano due ulteriori considerazioni: in primo luogo l’aumento della temperatura non è uguale in tutto il globo, ma si presenta in maniera più accentuato nelle regioni polari e nell’emisfero nord rispetto a quello sud. In secondo luogo, la rapidità di tale aumento non ha eguali in nessuno dei periodi studiati dai geologi e climatologi negli ultimi 800 mila anni.

Eventi climatici estremi in aumento

Accanto all’aumento della temperatura media è stato osservato un aumento della frequenza, dell’intensità, della durata e della distribuzione spaziale degli eventi climatici estremi (ondate di calore, alluvionie siccità). Si tratta di fenomeni difficili da valutare: trattandosi di eventi rari e sistematicamente registrati da poco tempo e in modo diverso in diverse parti del modo, ci sono limitate serie storiche che consentano la valutazione di aumenti o diminuzioni di frequenza di questi episodi nel tempo. Tuttavia, ci sono sufficienti evidenze per concludere che siamo in presenza di un aumento delle giornate molto calde e una diminuzione di quelle molto fredde. Inoltre, si assiste a un aumento degli episodi di intense precipitazioni oltre a un aumento delle mareggiate, a loro volta associate all’aumento del livello del mare. A livello globale il livello del mare è aumentato di 16-21 centimetririspetto ai livelli del 1900, di cui almeno 7 centimetri a partire dal 1993: un aumento di tale entità non è stato mai osservato negli ultimi 2.800 anni.

Ciononostante, risulta molto difficile attribuire il singolo evento estremo al cambiamento climatico. Le conseguenze di ogni specifico evento estremo sul territorio e sulla popolazione sono associati oltre che all’intensità dell’episodio, alla vulnerabilità delle popolazioni e dei territori: questo concorrere di fattori è evidente in alcuni episodi climatici estremi osservati in Italia, per esempio gli impatti delle precipitazioni intense in Liguria o l’aumentata frequenza di episodi di “acque alte” nella laguna di Venezia.

Scelte cruciali

L’andamento del cambiamento climatico, dei rischi e degli impatti attesi nei decenni a venire, dipende dalle scelte che verranno effettuate nei prossimi anni, per evitare l’insorgenza di impatti gravi, pervasivi e irreversibili sui popoli e sugli ecosistemi. Gli scienziati dell’IPCC hanno sviluppato diversi scenari per delineare le conseguenze delle scelte di riduzione, o non, delle emissioni. Il contenimento del cambiamento climatico nel futuro richiede interventi significativi e continuativi di riduzione delle emissioni di gas serra, oltre a strategie di adattamento alle modifiche ambientali, che comunque si verificheranno a causa nell’inerzia del clima e della più o meno lunga persistenza nell’atmosfera dei gas serra.

Temperatura media

Temperatura media globale sulla superficie terrestre e intervalli di confidenza 2006-2100 relativa al periodo 1986-2005

In questa figura viene riassunto l’andamento atteso della temperatura tra il 2006 e il 2100 prendendo come riferimento il periodo 1986-2005 per due scenari elaborati, cumulando diversi modelli matematici: uno scenario con una riduzione drastica delle emissioni (grafico 32 nella figura), e uno con un ulteriore aumento rispetto ai livelli attuali (grafico 39 nella figura). La linea continua rappresenta il valore medio stimato e le bande colorate la sua variabilità.

La temperatura della superficie terrestre aumenterà in ogni caso per tutti gli scenari e questo si accompagnerà a un aumento della frequenza e intensità delle ondate di calore, delle precipitazioni estreme oltre a un aumento della temperatura e dell’acidità degli oceani e un innalzamento del livello del mare. Questo significa che i rischi attuali per la salute e per l’ambiente verranno amplificati e nuovi rischi emergeranno. In generale, questi impatti saranno distribuiti in modo non omogeneo, e colpiranno prevalentemente gruppi di popolazione svantaggiati in tutti i Paesi, indipendentemente dal livello nazionale di sviluppo economico e sociale.

Nei prossimi articoli approfondiremo gli effetti sulla salute attesi in conseguenza del cambiamento del clima, sia per quanto riguarda gli impatti più diretti presenti e futuri, che per quelli associabili ai significativi cambiamenti ecologici causati dalle modifiche del clima.

 

Roberto Bertollini

 

Fonti:

Climate Change 2014. Synthesis Report. Summary for Policymakers. IPCC 2015

NOAA https://www.climate.gov/news-features/understanding-climate/climate-change-global-temperatureAccessed on Jan 5, 2020

Oreskes N & Conway EM. Merchants of Doubt: How a Handful of Scientists Obscured the Truth on Issues from Tobacco Smoke to Global Warming. Bloomsbury Press. 2012

Powell J. Scientists reach 100% Consensus on Anthropogenic Global Warming. Bulletin of Science, Technology and Society 1-2, 2019

U.S. Global Change Research Program: Climate Science Special Report. Fourth National Climate Assessment (NCA4), Volume I. https://science2017.globalchange.gov/chapter/12/

Accessed on Jan 6, 2020

IPCC, 5th Assessment Report. Summary for policy makers, 2015. RCP: Representative Concentration Pathways.

 

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