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L’obesità è In Aumento: Un Grosso Rischio Da Non Sottovalutare

L’obesità è in aumento: un grosso rischio da non sottovalutare

Medical Facts riporta i dati di un altro articolo che ribadisce l’importanza di campagne educative per il controllo del proprio peso corporeo. Perché a livello mondiale il sovrappeso uccide più della fame.

Dimagrire: sappiamo tutti quanto sia importante, lo sappiamo così tanto che non ce lo dice solo il medico o l’istruttore in palestra. Ce lo diciamo anche da soli, e nel periodo delle Feste appena concluso, l’abbiamo fatto forse più che mai. L’immancabile frase che nelle vacanze di Natale spopola: «Dieta? Da lunedì», dimostra che la maggior parte di noi è ben conscia dell’importanza di mantenere un peso corretto. E se per molti può essere riconducibile a un puro fatto estetico, sappiate che non lo è: conservare il peso corretto è salute. Punto.

Come vi abbiamo più volte detto su Medical Facts, infatti, il sovrappeso e l’obesità sono correlati a un maggiore rischio di diabete, di malattie cardiovascolari come infarto e ictus e anche di alcuni tumori, come cancro del colon e del seno. Gli adulti sovrappeso e obesi, hanno, insomma, una minore aspettativa di vita.

Dati allarmanti: obesità in aumento

Da pochi mesi è uscito un rapporto sull’obesità pubblicato dall’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), che ci dà una fotografia attuale su questo tema e ci mette di fronte a numeri allarmanti: più della metà della popolazione di 34 su 36 Paesi dell’OCSE è in sovrappeso e quasi 1 persona su 4 è obesa. E l’Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea il fatto che la maggior parte delle persone nel mondo vive in Paesi dove il sovrappeso e l’obesità uccidono più persone del sottopeso.

Lo studio americano

Sul New England Journal of  Medicine è recentemente uscito uno studio che ha stimato (utilizzando dati da più di sei milioni di adulti raccolti in più di vent’anni), come saranno le percentuali di obesità in America, Stato per Stato, per un periodo di tempo che arriva fino al 2030. Entro quell’anno, stima lo studio, circa un adulto su due sarà obeso. Non sovrappeso, ma francamente obeso. Non basta: questa percentuale non scende mai sotto il 35% in nessuno Stato, e in ben 29 Stati sale sopra il 50%. Ancora più preoccupante sono i dati sull’obesità grave: i risultati dello studio stimano che, entro il 2030, il 25% degli adulti americani sarà gravemente obeso, con percentuali anche più alte in ben 25 Stati.

L’importanza della prevenzione

In Italia, sempre secondo l’OCSE, ben il 9% della spesa sanitaria è dovuta al sovrappeso e a causa dei rischi correlati a questa condizione gli italiani vivono in media 2,7 anni in meno. Vista la difficoltà di perdere peso e di mantenersi poi in forma, soprattutto quando si parte da una condizione di obesità o di obesità grave, capiamo quanto sia importante la prevenzione. Sicuramente è alta la necessità di campagne e interventi politici e di comunicazione per aumentare la consapevolezza di quanto sia rischiosa l’obesità, soprattutto fra le persone con un livello socio-economico minore, fra le quali le percentuali di sovrappeso e obesità sono maggiori. Ma ognuno di noi deve muoversi (nel vero senso della parola), il più presto possibile: dieta sana e giusta quantità di moto, da insegnare anche ai propri figli. E ci si può rivolgere al proprio medico se ci fosse bisogno di un aiuto per mettere in atto gli interventi appropriati per perdere i chili necessari. Lunedì è arrivato.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Zachary J. Ward, et al. Projected U.S. State-Level Prevalence of Adult Obesity and Severe Obesity. N Engl J Med 2019;381:2440-50

OECD Health Policy Studies. The Heavy Burden of Obesity. The economics of prevention.

Organizzazione Mondiale della Sanità – www.who.int

 

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