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I Sintomi Dell’infarto: L’importanza Di Saperli Riconoscere

I sintomi dell’infarto: l’importanza di saperli riconoscere

Oggi su Medical Facts i dati di uno studio che evidenziano l’importanza, per chi ne è colpito, di sospettare un possibile infarto anche nelle sue primissime fasi.

L’infarto miocardico acuto, o più comunemente “infarto”, è la morte di una parte più o meno ampia delle cellule che formano il muscolo cardiaco (il cosiddetto “miocardio”), causata dalla diminuzione del flusso di sangue che le irrora (in gergo tecnico si parla di “ischemia”). In pratica, le cellule rimangono senza ossigeno e sostanze nutritizie per un periodo di tempo più o meno lungo e vanno incontro a morte. Il più delle volte, l’infarto è dovuto alla formazione di un coagulo (anche detto “trombo”), all’interno delle arterie che irrorano il cuore (le cosiddette “coronarie”). Il trombo spesso si forma a livello delle placche di arteriosclerosi, di cui abbiamo più volte parlato su Medical Facts.

Quali sono i sintomi dell’infarto

Il sintomo più tipico dell’infarto è il dolore toracico, descritto come un senso di oppressione al petto (proprio come avere un peso sul torace), che si può estendere anche alle spalle, alle braccia, alla mandibola o alla schiena. Ci sono, poi, altri sintomi che possono accompagnare il dolore, ma anche presentarsi singolarmente: senso di debolezza improvvisa, difficoltà respiratorie e sensazione di “fiato corto”, sudorazione fredda, nausea, vomito o un dolore simile al mal di stomaco.

Il tempo è importante

Per fare in modo che i trattamenti terapeutici vadano a buon fine, agire il più precocemente possibile è fondamentale perché aumenta considerevolmente le possibilità di sopravvivenza e riduce il rischio di complicanze potenzialmente pericolose. Prima s’interviene, maggiori sono le probabilità di salvare la parte del miocardio che sta andando incontro a morte. Di conseguenza, maggiori sono le probabilità di preservare la funzione del cuore.

Lo studio americano

Su JAMA è stato recentemente pubblicato uno studio che dimostra come, negli Stati Uniti, ci siano moltissime persone che non conoscono i sintomi dell’infarto e di conseguenza non sanno riconoscerli. Questo impedisce loro di chiamare i soccorsi o di recarsi al Pronto Soccorso nel più breve tempo possibile. I dati dello studio ci fanno vedere come solo il 53% degli individui conoscessero bene i possibili sintomi di un infarto e ben il 6% del campione in studio non ne conoscesse nemmeno uno. Quest’ultima percentuale cresce se si considerano le persone con un livello socio-economico e di scolarità minori.

Questi risultati mettono sicuramente in evidenza l’opportunità di campagne educative che aumentino la consapevolezza dei sintomi dell’infarto, soprattutto in alcune fasce della popolazione. Più in generale, questo si deve accompagnare a iniziative che educhino maggiormente le persone all’utilizzo corretto e appropriato dei servizi sanitari: alcuni sintomi richiedono un intervento in emergenza, altri no.

In ogni caso, rispetto alla specifica questione dell’infarto, dobbiamo essere consapevoli dell’importanza di andare prontamente in Pronto Soccorso o chiamare i servizi di emergenza (ossia il 112), nel caso in cui compaiano dei sintomi tipici, come il dolore e il senso di peso al torace o un improvviso senso di mancanza di fiato. Tutto questo tenendo sempre a mente che, come vi abbiamo detto più volte e continueremo a ripetervi, la prevenzione è importante e gli stili di vita ne costituiscono il principio cardine. Un infarto impone di agire nel più breve tempo possibile, ma agire velocemente sui fattori di rischio, eliminandoli, è ancora meglio.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Mahajan S., et al. Variation and Disparities in Awareness of Myocardial Infarction Symptoms Among Adults in the United States. JAMA Network Open. 2019;2(12):e1917885.

Ministero della Salute – www.salute.gov.it

 

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