skip to Main Content
Struffoli, Pitta ‘mpigliata E Tortelli Fritti: Altri Tre Dolci Della Tradizione Italiana Del Natale

Struffoli, Pitta ‘mpigliata e Tortelli Fritti: altri tre dolci della Tradizione Italiana del Natale

Pandoro e panettone sono sicuramente buonissimi, ma altri dessert sono tradizionalmente associati alle Feste di Natale in altre Regioni. Un’occasione per scoprirli o riscoprirli e conoscerne le caratteristiche nutrizionali.

Oggi Medical Facts vi porta tre dolci tipici del Natale, meno conosciuti di pandoro e panettonema altrettanto buoni.

Struffoli

Giggeri in Sardegna, sannacchiudere in Puglia, purcedduzzi in Puglia e Basilicata, cicerata o cicerchiata in Calabria, tanti sono i nomi e le varianti per definirli, ma quello più conosciuto è ovviamente struffoli, dolce diffuso in tutto il Meridione, ma originario di Napoli. Si presentano come delle piccole palline gialle di pasta dolce, fritte, ricoperte di miele, confetti colorati e canditi. La ricetta originale prevede: farina tipo 00, uova, strutto, zucchero bianco, rum bianco, scorza di limone grattugiata, sale, miele, frutta candita, zuccherini colorati e un bel po’ di olio per friggere. Sono un alimento ricchissimo di zuccheri le cui calorie si aggirano attorno alle 340 ogni 100 grammi di dolce. Per la loro composizione nutrizionale e la facilità nel mangiarli con le mani potrebbero quasi essere un cibo adatto a chi corre le maratone. Peccato che la digestione non sia molto semplice, essendo fritti.

Pitta ‘mpigliata

Un tipico dolce di Natale è sicuramente la pitta ‘mpigliata di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza. Sembra quasi un grande fiore che all’interno dei suoi petali racchiude davvero molti elementi. Gli ingredienti dell’impasto sono: farina rigorosamente di grano duro, zucchero, olio extravergine di oliva, vermouth (o cognac), spremuta d’arancia dolce, chiodi di garofano, cannella, bucce d’arancia essiccate e macinate e liquore (“paisanella” nello specifico). Invece per il ripieno ci vogliono: noci, uva sultanina, mandarinetto, liquore, chiodi di garofano, cannella e zucchero.

È un grande assemblaggio di molti ingredienti per produrre un unico sapore inconfondibile. Ovviamente, risulta anche questo un dolce molto ricco di zuccheri e apporta circa 360 kcal ogni 100 grammi.

Tortelli fritti

Un altro dolce tipico di questo periodo sono i tortelli fritti di Natale, tipici della tradizione emiliana, in particolar modo di Modena. Sono mezzelune ripiene di crema pasticciera e fritte. Gli ingredienti per l’impasto sono: farina 00, zucchero bianco, burro, lievito, uova, liquore Sassolino, scorza di limone e strutto. Per il ripieno di crema si utilizza: latte, zucchero bianco, farina, tuorli, scorza di limone ed estratto di vaniglia. Inutile ribadirlo, come gli altri dolci, hanno un’elevata concentrazione di zuccheri e anche qui ci aggiriamo attorno alle 350 Kcal.

Tre dolci dal sapore diverso ma nutrizionalmente simili. Mangiateli e godeteveli nelle feste ma non abusatene nei giorni successivi.

Questo in fin dei conti è il segreto per gestire i pranzi e le cene in questo periodo, mantenere le abbuffate e gli eccessi calorici in occasioni ben distinte. Cosa vuol dire? Esagerate e godetevela, ma a parte i giorni di festa non abbiate eccessi nutrizionali e tornate a una sana e semplice alimentazione. Questo permetterà al vostro sistema gastrointestinale di “recuperare” dalle grandi mangiate e limiterà i chili che potreste prendere. Inoltre, cercate di muovervi il più possibile. Vacanza vuol dire tempo libero, che può essere dedicato anche a una corsa, un allenamento in palestra, o una passeggiata giornaliera. Buone Feste a tutti.

 

Giacomo Astrua

Dietista

 

 

(Nella foto gli struffoli)

 

Back To Top