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Colesterolo

Colesterolo LDL: meno è meglio. Anche a Natale

In questo periodo anche noi di Medical Facts ci stiamo lasciando un po’ andare con l’alimentazione. Un piccolo richiamo può far bene.

È Natale e sappiamo bene che parlarvi di colesterolo in questo periodo può suonare strano, ma tant’è: un breve articolo fra una festività e l’altra può essere utile per non esagerare ulteriormente con i dolci.

Vi abbiamo parlato più volte di colesterolo e sappiamo che quello LDL è il cosiddetto colesterolo “cattivo”.  Se troppo alto, infatti, aumenta il rischio di arteriosclerosi, una delle principali cause delle malattie cardiovascolari come infarto o ictus.

Una nuova analisi dei dati disponibili.

Gli studi clinici più recenti sono tutti concordi nel raccomandare di mantenere i livelli del colesterolo LDL a valori più bassi di quanto non fosse raccomandato in precedenza. Questo concetto viene ripreso e approfondito sulla rivista scientifica The Lancet Diabetes & Endocrinology, in cui è da poco uscito un articolo che fa una sintesi dei risultati di ben 52 studi pubblicati negli ultimi anni su questo argomento. I risultati confermano proprio che, qualunque sia la terapia utilizzata, più si abbassa il colesterolo LDL più si riduce il rischio di andare incontro a una malattia cardiovascolare. Le evidenze scientifiche sul fatto che il colesterolo cattivo debba essere, per tutti, tenuto a livelli molto bassi sono quindi ormai abbondanti e non ci sono dubbi.

È importante sottolineare, però, come al momento di impostare una terapia per abbassare il colesterolo sia giusto tenere sempre presente il rischio di partenza di ogni singolo individuo di sviluppare una malattia cardiovascolare: se, infatti, un soggetto ha una bassissima probabilità di sviluppare una malattia cardiovascolare perché non ha alcun fattore di rischio, non fuma e fa sport è bene considerare anche che i farmaci utilizzati per abbassare il colesterolo, come tutti i farmaci, potrebbero avere effetti collaterali.

Gli effetti collaterali

I rischi degli effetti collaterali, insomma, potrebbero superare i benefici di una terapia aggressiva per ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Per un soggetto fumatore, diabetico e iperteso e magari anche in sovrappeso, invece, una terapia farmacologica aggressiva per abbassare il colesterolo LDL sicuramente avrebbe molti vantaggi in termini di prevenzione cardiovascolare, rispetto ai rischi di effetti collaterali legati alla terapia.

I nuovi farmaci

Sulla scia di tutti questi studi, le ultime linee guida europee hanno abbassato ulteriormente i livelli di colesterolo LDL raccomandati, soprattutto per i pazienti con molti fattori di rischio cardiovascolare. Oggi abbiamo la possibilità di scegliere quale farmaco usare: non solo le statine, ma altre molecole recentemente approvate per l’uso clinico. Alcune molecole, inoltre, sono attualmente in fase avanzata di sperimentazione clinica.

In conclusione, possiamo dire che è ormai ben dimostrato e accettato che abbassare il colesterolo “cattivo” al di sotto dei livelli finora raccomandati riduce il rischio di sviluppare una malattia cardiovascolare come infarto o ictus. Le opzioni terapeutiche sono diverse ed è importante parlare con il proprio medico, per poter impostare una terapia il più adatta possibile alla singola persona.

E anche se siamo in un periodo di festa, non dimentichiamoci le solite regole della prevenzione. Qualche sgarro è concesso, ma senza esagerare!

 

Renata Gili

 

Fonti:

Amanda J. Berberich, Robert A. Hegele. LDL cholesterol: lower, faster, younger? The Lancet Diabetes & Endocrinology

 

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