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Il Fonendoscopio Può Veicolare Infezioni E Disinfettarlo è Importante

Il fonendoscopio può veicolare infezioni e disinfettarlo è importante

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Il rischio di contrarre infezioni è alto soprattutto negli ambienti sanitari. L’abbiamo più volte visto sulle pagine di Medical Facts. Oggi parliamo di un altro pericoloso veicolo di trasmissione di germi: il fonendoscopio.

Le infezioni correlate all’assistenza sono infezioni che vengono acquisite in ospedali, o in altri ambiti sanitari come ambulatori o lungodegenze. Sono tutt’altro che rare: negli ospedali si stima che costituiscano circa l’8% dei ricoveri, pari a circa 500 mila casi all’anno. Nelle lungodegenze se ne contano un po’ meno, ma le stime si attestano comunque su un 4% dei pazienti. Oltre a complicare un ricovero prolungandone la durata, spesso queste infezioni sono causate da batteri resistenti agli antibiotici e possono essere quindi molto difficili da trattare. Pensate che ogni anno, in Italia, si contano ben 10 mila morti associate a infezioni da parte di germi antibiotico-resistenti.

Oltre alla trasmissione diretta da persona a persona (per esempio attraverso le mani), le infezioni correlate all’assistenza (come tutte le infezioni) possono essere trasmesse anche indirettamente attraverso oggetti contaminati. Abbiamo già parlato della contaminazione dei telefoni cellulari, ma c’è un altro oggetto da considerare, che costituisce a tutti gli effetti l’estensione dell’orecchio dei medici ed entra in contatto con la cute di tutti i pazienti: il fonendoscopio (lo strumento con cui il medico valuta i “suoni” provenienti dall’interno del corpo).

È stato, infatti, dimostrato che la contaminazione di questo strumento è paragonabile a quella della mano che utilizza il medico per visitare il paziente che, se non lavata, può essere veicolo d’infezione. Sulla sua superficie sono stati isolati diversi batteri, spesso resistenti a molti antibiotici, come per esempio il temibile Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA). Da questo deriva che, così com’è fondamentale lavarsi le mani fra una visita e l’altra (o cambiare i guanti), allo stesso modo è indispensabile disinfettare il fonendoscopio.

Dal momento che queste raccomandazioni vengono spesso disattese, un gruppo di ricercatori ha provato a studiare una strategia per cercare di aumentare, nel personale sanitario, l’attenzione su questo argomento: gli autori dello studio, pubblicato sull’American Journal of Infection Control, hanno valutato se facendo direttamente vedere agli utilizzatori i germi che crescevano sul fonendoscopio, ne venisse incentivata la pulizia e la disinfezione. Agli stessi colleghi si è poi fatto vedere direttamente l’effetto della disinfezione.

In pratica, sono stati esaminati i fonendoscopi dei medici selezionati per lo studio prima e dopo la disinfezione e si è visto che la colonizzazione batterica si riduceva di oltre l’80%. I risultati hanno dimostrato una migliore consapevolezza del problema che, però, non si è tradotta in un significativo incremento dell’igiene dei fonendoscopi. Della serie: so ma non metto in pratica. Un’ottima cosa è che si è visto quantomeno un miglioramento nel lavaggio delle mani.

Il Ministero della Salute ci dice che, grazie agli interventi di prevenzione, le infezioni correlate all’assistenza si potrebbero ridurre del 50%. Ovviamente gli interventi sono numerosi, ma il corretto lavaggio delle mani costituisce uno di quelli più importanti: solo con questa strategia si potrebbe arrivare a una riduzione delle infezioni da batteri multi-resistenti, evitando così molti decessi e giorni di ospedalizzazione aggiuntivi. Abbiamo già spiegato che lavarsi le mani è importante per tutti, in quanto è una prima arma di prevenzione contro organismi potenzialmente pericolosi.

Ma da medico di più: noi medici, infermieri e, in generale, appartenenti alla categoria del personale sanitario possiamo, anzi, dobbiamo prevenire la trasmissione di microrganismi fra un paziente e l’altro lavandoci le mani e disinfettando gli strumenti che abbiamo a disposizione. A partire dal fonendoscopio.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Ministero della Salute – www.salute.gov.it

Holleck J.L., et al. Stethoscope hygiene: Using cultures and real-time feedback with bioluminescence-based adenosine triphosphate technology to change behaviour. American Journal of Infection Control. 2019

 

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