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Donne Con Il Seno Denso: La Mammografia è Sufficiente?

Donne con il seno denso: la mammografia è sufficiente?

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Come migliorare la prevenzione in donne in cui la normale mammografia potrebbe fallire? Argomento molto dibattuto.

Come vi abbiamo recentemente spiegato su Medical Facts, in Italia è attivo un programma di screening mammografico per il cancro del seno rivolto a tutte le donne fra i 50 e i 69 anni(con alcune possibili variazioni regionali), a cadenza biennale. Oltre alla familiarità, per la quale potrebbe essere necessario anticipare di qualche anno la mammografia, un altro fattore di rischio è costituito dal fatto di avere un seno denso, ossia con una quantità di tessuto ghiandolare più elevata rispetto a quello adiposo.

Le donne con un seno molto denso,infatti, hanno un rischio aumentato di sviluppare un tumore, che oltretutto è più difficile da individuare con la mammografia. Un percorso di screening personalizzato potrebbe portare dei vantaggi a queste donne? L’argomento è altamente dibattuto: non è ancora chiaro se un esame aggiuntivo (nello specifico una risonanza magnetica), possa realmente portare benefici in termini di riduzione della mortalità.

Un nuovo studio

A tal proposito, riportiamo i risultati pubblicati in un recente articolo del New England Journal of Medicinee alcune riflessioni in merito. Lo studio ha esaminato più di 40 mila donne con il seno molto densoe con nessuna alterazione rilevata alla mammografia.Queste sono state poi divise in due gruppi, uno a cui è stata proposta una risonanza magnetica e l’altro a cui non è stato più proposto alcun esame aggiuntivo. I ricercatori sono andati a vedere in quale dei due gruppi ci fosse un’incidenza maggiore di cancro nell’intervallo dei due anni successivi. Il lavoro non ha fornito una risposta definitiva al dibattito in corso, ma ha portato comunque importanti risultati: si è visto che l’uso della risonanza magnetica dopo la mammografia, per questa categoria di donne, permette di diagnosticare una piccola quota di tumori in più rispetto alla sola mammografia.

Si potrebbe affermare che se servisse a diagnosticare anche un solo tumore in più, varrebbe la pena farla. Sicuramente. È, tuttavia, doveroso fare delle riflessioni che ci permettano di capire complessivamente l’argomento, in quanto gli svantaggi potrebbero superare i benefici. Per esempio: la percentuale di donne con risonanza magnetica positiva, che si sono di conseguenza dovute sottoporre a una ben più invasiva biopsia, per poi (fortunatamente!) vedere che non c’era alcun tumore, è stata molto alta. Inoltre, non è assolutamente chiaro se i piccoli tumori individuati con la risonanza magnetica avrebbero dato problemi in termini di mortalità, e non è escluso che essi sarebbero comunque stati individuati con un esame mammografico successivo.

E poi, siamo sicuri che potrebbero costituire una reale minaccia per queste donne? In altre parole, il rischio vero che si corre è quello di allarmare senza nessun reale beneficio dal punto di vista della gestione del problema.

Insomma, la questione rimane aperta e dibattuta. Sicuramente la risonanza magnetica nelle donne con un seno molto denso è importante e può individuare casi che non verrebbero diagnosticati attraverso lo screening con la sola mammografia. Ma se quest’esame aumenti effettivamente la sopravvivenza non lo sappiamo, mentre sappiamo che un’alta percentuale di donne si dovrebbe sottoporre a biopsie che nella realtà non sarebbero necessarie. Per chiarire tutti questi punti serviranno altri studi e solo in quel momento, se si stabilirà che i vantaggi sono nettamente maggiori dei rischi, si potranno intraprendere percorsi di screening personalizzati anche a livello nazionale.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Bakker M.F., et al. Supplemental MRI Screening for Women with Extremely Dense Breast Tissue. The New England Journal of Medicine. November 2019.

Longo D.L. Detecting Breast Cancer in Women with Dense Breasts. The New England Journal of Medicine. November 2019.

 

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