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Strategie E Progressi Nella Diagnosi Precoce Della Neuropatia Diabetica Periferica

Strategie e progressi nella diagnosi precoce della neuropatia diabetica periferica

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Vi aggiorniamo su una delle più temibili complicanze del diabete, sia di tipo 1 che di tipo 2.

La neuropatia diabetica è una delle più frequenti complicanze croniche del diabete di tipo 1 e di tipo 2. Quasi la metà delle persone diabetiche ne è affetta. Può colpire i nervi del sistema nervoso periferico, principalmente quelli che raggiungono le gambe e i piedi, causando inizialmente sintomi come formicolii, bruciori, forte dolore o intorpidimento.

Sulla rivista scientifica The Lancet è stato recentemente pubblicato un articolo che si focalizza sulla neuropatia diabetica periferica e sull’importanza di diagnosticarla precocemente. La perdita della sensibilità alle estremità degli arti può, infatti, favorire la formazioni di lesioni sulla superficie cutanea, le cosiddette ulcere diabetiche. Queste lesioni possono infettarsi e causare la forma più grave del cosiddetto “piede diabetico”, con il coinvolgimento delle ossa sottostanti che può rendere necessaria l’amputazione.

Purtroppo la neuropatia periferica si sviluppa in modo lento e insidioso: spesso, infatti, non è riconosciuta nelle sue fasi iniziali e la diagnosi avviene solo quando la patologia è conclamata e irreversibile. Si capisce, quindi, l’importanza di riuscire a diagnosticarla precocemente (fino all’80% delle amputazioni correlate alla neuropatia diabetica periferica potrebbero essere così prevenute). A tal proposito, nell’articolo di The Lancet, vengono illustrati i test diagnostici più innovativi per la diagnosi di questa comune complicanza del diabete, ed esaminati i multipli fattori di rischio che possono essere controllati al fine di ridurne l’incidenza.

La diagnosi della neuropatia diabetica periferica

Allo stato attuale non esistono marcatori precisi che ci permettano di diagnosticare precocemente la neuropatia diabetica periferica. Alcuni degli esami attualmente utilizzati, che affiancano l’esame ispettivo del piede e la valutazione del polso arterioso, come per esempio il “test del microfilamento” (un test che valuta la percezione di un microfilamento, ossia una setola, che va a toccare alcune parti del piede a livello del dorso e della pianta), tendono a diagnosticare questa patologia tardi, in uno stadio da cui è ormai impossibile tornare indietro o bloccarne la progressione. Ma alcuni progressi, relativamente alla diagnosi precoce di questa neuropatia, stanno bussando alla porta. Si tratta di test diagnostici veloci e poco invasivi, in alcuni casi ancora a livello sperimentale, ma che stanno iniziando a entrare nella pratica clinica. Sicuramente saranno necessari ancora studi per valutare l’efficacia di questi nuovi strumenti diagnostici i quali, speriamo, potranno essere utilizzati per effettuare uno screening per la neuropatia in tutti i soggetti diabetici.

I fattori di rischio modificabili

L’iperglicemia e il numero di anni passati dalla diagnosi del diabete giocano un ruolo fondamentale nell’insorgenza della neuropatia diabetica. Oltre a questi sono stati identificati anche altri fattori di rischio, come il livello di trigliceridi, l’ipertensione, l’obesità e il fumo di sigaretta. Molte evidenze (non tutte) suggeriscono che il loro stretto controllo ne possa ridurre l’incidenza. Purtroppo la maggior parte delle persone diabetiche non rispetta strettamente quanto raccomandato dalle linee guida rispetto allo stile di vita.

Considerando che la quasi totalità delle persone che vanno incontro alla complicanza del piede diabetico, così come quasi tutti i pazienti diabetici che subiscono un’amputazione, sono affette da neuropatia diabetica, la prevenzione e/o la diagnosi precoce sistematica di questa complicanza potrebbe avere effetti importantissimi. Inoltre, la maggior parte delle evidenze scientifiche in questo ambito concordano nel sostenere le strategie di controllo dei diversi fattori di rischio (come il condurre una vita sana, praticare attività fisica, fare attenzione alla dieta e smettere di fumare), come il modo migliore per prevenire lo sviluppo e la progressione della neuropatia diabetica. Insomma, se uniamo la prevenzione individuale al progresso tecnologico, possiamo raggiungere ottimi risultati.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Selvarajah D., et al. Diabetic peripheral neuropathy: advances in diagnosis and strategies for screening and early intervention. Lancet Diabetes Endocrinol 2019

 

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