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Non è Facile Smettere Di Fumare (ma Informarsi Sui Rischi Sì)

Non è facile smettere di fumare (ma informarsi sui rischi sì)

Dopo il nostro articolo firmato dal Prof. Antonello Bonci sul fumo killer, abbiamo ricevuto molte reazioni sopra le righe. Facciamo chiarezza.

L’articolo del Prof. Antonello Bonci ha suscitato, com’era prevedile, numerose polemiche. Eravamo certi che questo sarebbe accaduto e non ci hanno sorpreso alcune reazioni sopra le righe. Proprio per questo abbiamo scelto come estensore dell’articolo uno dei più grandi esperti al mondo, con un curriculum letteralmente terrificante che lo pone decisamente al di sopra di ogni sospetto.

L’articolo, l’avete capito e questo non vi ha certamente stupito, dice che fumare fa molto, molto, molto male. Chi vende sigarette lo sa, chi fuma sigarette lo sa, e nessuno ha protestato. Il problema è arrivato quando abbiamo detto che anche le sigarette elettroniche fanno male. A questo punto qualcuno ha obiettato, forse perché ha interesse a fare percepire lo svapare come una pratica sostanzialmente innocua. Così, purtroppo, non è.

Il pericolo anche nei liquidi

Oltre al rischio legato al fatto di continuare a inalare la nicotina, una sostanza che crea dipendenza, esiste la possibilità di riportare danni gravi a causa delle sostanze utilizzate nei liquidi che s’inalano, e nei quali la nicotina viene diluita. Questo rischio è trascurabile nel caso di liquidi venduti legalmente e preparati secondo le norme europee, ma è esperienza comune che esistono – anche nel nostro Paese -, liquidi venduti illegalmente con cui molte persone si preparano i liquidi da soli, in modalità del tutto incontrollate.

In queste ultime situazioni ci sono pericoli che non solo sono reali e gravi, come descritto correttamente da noi, ma sono pure difficili da quantificare perché – lo comprendete -, esiste difficoltà nello studiare qualcosa che non è ben definito.

Questo problema non interessa né le sigarette elettroniche vendute legalmente né le sigarette senza combustione,i cilindretti che s’inseriscono in una specie di bocchino che riscalda il tabacco, facendogli rilasciare l’aerosol (e la nicotina). In questi casi per evidenti motivi nessuno se li prepara da sé; per questo l’eventualità di trovarci sostanze inaspettate è più remota, ma in ogni caso il rilascio di nicotina è presente e questa, come abbiamo detto più volte, crea dipendenza.

Riassumendo, guidare ai duecento in autostrada ubriachi è peggio che guidare ai duecento in autostrada sobri. Però non va bene neanche guidare ai duecento in autostrada, perché si può finire male. La priorità assoluta è smettere di fumare, questa è l’unica scelta giusta. Se per qualunque motivo non ci riuscite, affidatevi a medici competenti che vi aiutino a liberarvi di questa pericolosa e costosa dipendenza.

Se nonostante tutto continuare a fumare, le sigarette senza combustione e le sigarette elettroniche vendute legalmente, che comunque non fanno bene, sembrano – se utilizzate correttamente -, fare decisamente meno male delle sigarette vere, dato che eliminano la combustione del tabacco, anche se, al momento, non esistono dati a lungo termine che possano dare certezze definitive su questa affermazione.

Per cui, se volete continuare a guidare ai duecento in autostrada, almeno smettete di bere.

 

Roberto Burioni

 

 

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