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Il Pisolino Aumenta O Riduce Il Rischio Di Malattie Cardiovascolari?

Il pisolino aumenta o riduce il rischio di malattie cardiovascolari?

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Il sonnellino pomeridiano fa bene o fa male? Un ultimo studio lascia ancora aperta la domanda.

Negli ultimi anni sono usciti diversi studi che hanno cercato di correlare l’effetto del riposino pomeridiano (la cosiddetta “pennichella”, per intenderci), con il rischio di avere patologie cardiovascolari. Sarebbe un sogno, scrive l’autrice di un recente articolo pubblicato sulla rivista scientifica JAMA, se si potessero prevenire queste malattie solamente facendo il pisolino pomeridiano. Ma andando a vedere le analisi condotte nell’ultimo quinquennio su questo tema ci rendiamo subito conto che i risultati sono piuttosto contrastanti e il reale effetto non ancora chiarito.

Per esempio, in alcuni studi dormire nel pomeriggio è stato associato a un maggior rischio di malattie cardiovascolari se il sonnellino durava più di 60 minuti. Secondo un altro studio, invece, il pisolino non aumenta affatto il rischio di mortalità per cause cardiovascolari, ma porta a un incremento della mortalità in generale per altre cause. Altri studi hanno condotto a risultati diametralmente opposti, evidenziando come fare un pisolino una o due volte (non di più) alla settimana sia protettivo per il cuore.

La difficoltà nell’interpretare i risultati

I risultati sono davvero contrastanti ed effettivamente i limiti metodologici di questi studi non sono pochi. In alcuni casi è stata considerata solo la variabile “fare o non fare la siesta”, in altri è stato tenuto conto anche della durata, in altri ancora della frequenza settimanale. E poi: come si fa a capire se una persona che dichiara di fare il pisolino dorme per davvero? Inoltre, è stato notato che le persone sottostimino il tempo effettivo di sonno. Così come quando si chiede a un fumatore quante sigarette al giorno fuma e se ti dice cinque spesso significa dieci, anche con il pisolino può succedere che se una persona ti dice che ha dormito mezz’ora magari si è fatto, nella realtà, due ore di dormita.

Un altro limite da non sottovalutare è che in uno degli studi si sono basati solo su una settimana “campione”, che magari non rispecchiava le abitudini dei rimanenti giorni dell’anno. Inoltre, il motivo per cui il pisolino dovrebbe ridurre o aumentare il rischio cardiovascolare non è chiaro. E così alcuni autori sostengono che il motivo vero da indagare non sia tanto il fare o meno il pisolino, ma il motivo per cui il sonno sopraggiunga nel pomeriggio. Questione di stress o di cattivo sonno durante la notte?

Un ultimo studio

Uno degli ultimi studi, condotto nel corso dell’ultimo anno, ha analizzato le abitudini della siesta di un campione veramente grande: più di 115 mila persone. In questo caso l’aumento del rischio cardiovascolare è stato riscontrato solo in coloro che avevano l’abitudine del pisolino, ma che dormivano anche più di sei ore per notte enon in quelli che invece dormivano meno ore notturne e recuperavano le ore perdute con la pennichella pomeridiana.

Ma facendo ulteriori analisi del campione, è stato notato che le persone che dormivano più di sei ore a notte e che facevano anche il pisolino durante il giorno erano tendenzialmente fumatori, di sesso maschile, di età più avanzata e sovrappeso.

Insomma, i dati per consigliare o meno di cambiare le proprie abitudini sul pisolino non ci sono. Ognuno continui a fare quello che vuole secondo le proprie preferenze. Quello che è certo è che, in ogni caso, ci sono dati sufficienti per raccomandare il cambiamento dello stile di vita nel caso in cui ci si trovasse nelle categorie di fumatore e/o sovrappeso. Siamo martellanti su questo aspetto? Lo ammettiamo e continueremo a esserlo.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Rita Rubin. As Far as Heart Health Goes, Is Napping Good, Bad, or Neither? JAMA. November 2019

 

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