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I Vantaggi Dell’attività Fisica: Basta Poco

I vantaggi dell’attività fisica: basta poco

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato le linee guida sui minuti minimi da dedicare all’attività fisica in una settimana, 150, ma recenti studi evidenziano i benefici anche in meno tempo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di praticare almeno 150 minuti di attività fisica d’intensità moderata alla settimana, oppure anche solo 75 minuti qualora l’esercizio fosse più vigoroso. Come abbiamo più volte sottolineato su Medical Facts, la sedentarietà comporta rischi notevoli per la salute ed è uno dei maggiori fattori di rischio per lo sviluppo di malattie croniche e per la mortalità ad esse correlata: le persone che hanno una vita sedentaria presentano un rischio di morte dal 20% al 30% maggiore rispetto a quelle fisicamente attive.

Chi non è sedentario lo sa bene: praticare uno sport regolarmente ha molteplici vantaggi nella vita di tutti i giorni. Migliora, infatti, il tono muscolare e il benessere dal punto di vista cardiorespiratorio, riduce il rischio di cadute e migliora la salute delle ossa, è fondamentale per il controllo del peso corporeo e riduce il rischio di depressione. Inoltre, il pericolo di andare incontro a diabete, ipertensione, ictuse diversi tipi di tumori diminuisce considerevolmente. Nonostante tutti questi vantaggi siano stati ampliamente dimostrati, nel mondo 1 adulto su 4 e più dell’80% degli adolescenti non sono sufficientemente attivi.

Il beneficio della corsa

Fatta questa premessa, che ci chiarisce davvero l’importanza di dedicare all’attività fisica un tempo settimanale sufficiente secondo le linee guida e gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, se scendiamo nel concreto della vita e degli impegni, lavorativi e non, di tutti i giorni, in molti si chiederanno: e chi li ha 150 minuti a settimana?

A darci conforto su questa domanda casca a fagiolo un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica British Journal of Sports Medicine, che si propone di mettere insieme tutte le evidenze scientifiche esistenti sui benefici della corsa rispetto al rischio di morte dovuta ai tumori e alle malattie cardiovascolari. Il risultato principale riportato sull’articolo è che questo rischio si riduce del 30 e del 23%, rispettivamente, nelle persone che praticano la corsa.

Ma la novità è che, mettendo insieme i risultati di più studi, si è visto che non c’è una significativa correlazione con la “dose” di sport praticata: anche correre per poco tempo (per esempio, anche solo una volta a settimana e per meno di 50 minuti) conferisce significativi vantaggi in termini di mortalità. Un’aumentata partecipazione all’attività fisica, nel caso specifico alla corsa, porta, quindi, con tutta probabilità a un sostanziale miglioramento in termini di longevità e di salute della popolazione, a prescindere dalla quantità di esercizio settimanale. Insomma, qualunque livello di attività fisica è meglio della non attività.

Ovviamente, poi, poco per volta ci si può migliorare o si può cercare di dedicare allo sport un tempo settimanale maggiore, per cercare di impegnarsi a raggiungere gli standard raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Ma, intanto, iniziamo a muoverci: i vantaggi sono troppi per non farlo.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Organizzazione Mondiale della Sanità – www.who.int

Pedisic Z, Shrestha N, Kovalchik S, et al. Br J Sports Med. doi:10.1136/bjsports-2018-100493

 

 

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