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Invecchiare In Salute: La Sfida Del Ventunesimo Secolo

Invecchiare in salute: la sfida del ventunesimo secolo

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Il mondo sta invecchiando, ma la società non è ancora pronta. Servono politiche sanitarie mirate e stili di vita personali che prevengano malattie.

È ormai noto a tutti che la speranza di vita stia aumentando e, nell’ultimo secolo, è quasi raddoppiata in tutto il mondo. A oggi si contano 617 milioni di persone con più di sessantacinque anni e si stima che entro il 2050 questo numero raggiunga 1,6 miliardi: niente meno che il 20% della popolazione mondiale. Inoltre, in questo periodo di tempo, la popolazione di ultraottantenni subirà una crescita di oltre tre volte, passando da 126 a 447 milioni.

I grandi progressi ottenuti in sanità pubblica e i progressi dal punto di vista socio-economico sono alla base di questo immenso guadagno in termini di anni di vita. Se da una parte, però, i benefici sono molti e le persone anziane sono una risorsa che contribuisce al miglioramento del mondo in cui viviamo, dall’altra l’invecchiamento della popolazione ci pone davanti a sfide complicate. Se, infatti, consideriamo anche il parallelo calo delle nascite, ci ritroviamo a dover fronteggiare il problema di una società in cui gli anziani hanno superato numericamente i giovani e questa transizione demografica è alla base di sfide economiche, sociali, politiche e sanitarie.

Una società non pronta

Il problema di base è che il sistema in cui viviamo non ha una struttura adatta a supportare l’invecchiamento della società. Basti pensare ai sistemi sanitari pubblici, incapaci di fronteggiare la sempre crescente domanda di ospedalizzazioni, cure e assistenza domiciliare. Tenendo conto anche dell’aumentato bisogno di residenze, trasporti e servizi sociali, il benessere delle persone anziane potrebbe risentirne.

L’età, infatti, è uno dei principali fattori di rischio per molte malattie. Mentre molti fattori di rischio di cui abbiamo spesso parlato come il fumo di sigaretta o l’obesitàpossono essere modificati, una macchina che ci riporti indietro nel tempo, purtroppo, non esiste. Invecchiando aumenta il rischio di patologie croniche che necessitano di assistenza complessa, da quelle cardiovascolari ai tumori a quelle neurodegenerative, come le malattie di Alzheimer o il Parkinson.

La sfida del ventunesimo secolo

In un articolo recentemente pubblicato sul New England Journal of Medicine viene esposta un’iniziativa dell’Accademia Nazionale di Medicina inglese, che parte dal presupposto che l’invecchiamento costituisca la sfida del ventunesimo secolo. Il progetto ha lo scopo di affrontare questa tematica su due fronti: cercare di influenzare le scelte politiche sulla base di evidenze scientifiche e fare da catalizzatore per nuove ricerche e innovazioni specifiche sul tema dell’invecchiamento in salute. L’iniziativa, nel concreto, si muoverà da un lato a promuovere uno studio condotto da esperti internazionali, dal quale verranno prodotte raccomandazioni che esorteranno la classe politica a intraprendere azioni, nel corso dei prossimi dieci anni, finalizzate a migliorare il benessere fra le persone anziane. Dall’altro, verrà lanciata una vera e propria competizione a livello mondiale, che si porrà l’obiettivo di stimolare nuove idee, tecnologie e progetti di ricerca atti ad aumentare la salute e il benessere nelle fasi più avanzate della vita.

Invecchiare in salute

Ovviamente, alla difficilissima prova dell’invecchiamento in salute, bisogna rispondere anche su base individuale. Sappiamo, infatti, che molte patologie dipendono da comportamenti e fattori di rischio, che sono modificabili, e dei quali ognuno di noi ha la responsabilità. Ma non c’è dubbio sul fatto che, per fronteggiare questa sfida, le scelte politiche debbano prendere una direzione netta: i sistemi sanitari devono essere dotati di nuove tecnologie e risorse adeguate a migliorare l’assistenza domiciliare e territoriale e il sostegno economico, sociale e psicologico delle persone anziane e delle loro famiglie.

Inoltre, ultimo punto, ma forse primo per rilevanza, l’auspicio è che a livello politico si inizi a investire di più, fin dalle giovani e giovanissime età, su progetti di prevenzione ed educazione sanitaria, che sappiamo essere il modo migliore e più facile per mantenere lo stato di benessere ed evitare l’insorgenza delle malattie. In poche parole, per invecchiare in salute. Come avete già avuto occasione di constatare sulle nostre pagine, anche Medical Facts sarà al vostro fianco in questa sfida.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Dzau V.J., et al. Enabling Healthful Aging for All — The National Academy of Medicine Grand Challenge in Healthy Longevity. N Engl J Med, October 2019.

 

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