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Terzo Caso Locale D’infezione Da Virus Zika Nel Sud Della Francia

Terzo caso locale d’infezione da virus Zika nel Sud della Francia

Primi casi a trasmissione locale di quest’infezione, particolarmente pericolosa per le donne in gravidanza, in Europa a pochi chilometri dall’Italia. Il probabile vettore è la zanzara tigre. Cosa rischiamo?

Il sito dell’ECDC (European Center for Disease Prevention and Control) riporta che nel giro delle ultime due settimane sono stati confermati tre casi d’infezione da virus Zika (ZIKV), in prossimità della cittadina francese di Hyères, nel Sud della Francia. I casi risalivano alla seconda metà dell’agosto scorso e tutti si sono risolti senza conseguenze per i pazienti infettati.

Hyeres

La città di Hyeres nel Sud della Francia

Altri casi europei di questo virus erano stati già descritti, ma erano tutti casi di “importazione”, ovvero di persone provenienti da aree in cui il virus è presente in forma endemica (in particolar modo Sud America, Subcontinente Indiano e Sud Est Asiatico, alcune isole del Pacifico e alcune aree dell’Africa). La particolarità dei tre casi in oggetto sta nel fatto che nessuno dei pazienti colpiti è stato in zone endemiche, né ha avuto contatti con persone provenienti da esse. In altre parole: con ogni probabilità tutti e tre hanno contratto il virus in Francia.

La vicinanza geografica fra i tre individui colpiti rende estremamente probabile che si tratti in effetti di un focolaio di trasmissione locale. Siamo, quindi, di fronte ai primi casi autoctoni di infezione da ZIKV in Europa.

Trasmissione del virus attraverso le zanzare

I lettori di Medical Facts ricorderanno come questo virus sia trasmesso all’uomo attraverso la puntura di un insetto che – ahinoi! – ben conosciamo come disturbatore delle nostre giornate all’aperto durante la stagione calda: la zanzara.

In particolare, quelle appartenenti alla specie Aedes aegypti, una specie molto diffusa in aree dal clima tropicale e subtropicale. Quindi non in Europa. Questa specie, però, è molto vicina a un’altra specie che abbiamo imparato a conoscere bene, l’Aedes albopictus meglio nota come zanzara tigre. La presenza della zanzara tigre rendeva, seppur con minore efficienza, già teoricamente possibile la trasmissione anche in Europa. I tre casi descritti in Francia ne rappresenterebbero la prova pratica e si sta cercando di capire quale tipo di zanzara ne abbia, in effetti, permesso la trasmissione.

Perché dobbiamo preoccuparci dello ZIKV

Nella stragrande maggioranza dei casi (più del 99%) l’infezione è completamente asintomatica (fino all’80% dei casi) o dà sintomi molto lievi (febbricola, dolore alle articolazioni e ai muscoli, arrossamenti cutanei e congiuntivite). Molto rare (1%) sono le complicanze. La preoccupazione principale non è, quindi, tanto per la popolazione generale (i tre casi francesi, come detto, si sono risolti senza grosse conseguenze), ma per una categoria ben precisa: le donne in gravidanza. L’infezione da ZIKV in questa fase molto particolare della vita di una donna si è vista, infatti, essere associata al rischio di aborto o, se la gravidanza va avanti, di una grave malformazione della testa del neonato che risulta molto più piccola di quanto dovrebbe essere. In gergo tecnico si parla di microcefalia, che si associa a gravi alterazioni del cervello. Si è visto che la trasmissione dalla mamma al feto ha luogo in più di un quarto dei casi (26%) e che i problemi possono insorgere in più di un terzo di essi (35%).

Dobbiamo preoccuparci? Sicuramente sì. Non dobbiamo, però, allarmarci. Prima di tutto, nell’immediato, è poco verosimile che questa serie di casi in Francia si estenda in modo incontrollato. Stiamo, infatti, andando verso la stagione fredda e questo non favorisce di certo la sopravvivenza del vettore, ovvero della zanzara. I casi francesi dimostrano, però, che è fondamentale tenere la guardia alta soprattutto nel controllo delle zanzare nei centri abitati. Non solo per lo ZIKV, ma anche per altri virus come Chikungunya e Dengue. Bloccando il vettore, annulliamo la trasmissione. Controllare le zanzare, quindi, non vuol dire solo eliminare un grosso fastidio ma, anche, prevenire che esso diventi un potenziale flagello.

 

Nicasio Mancini

 

Fonti:

https://www.ecdc.europa.eu/en/news-events/epidemiological-update-third-case-locally-acquired-zika-virus-disease-hyeres-france

https://www.santepubliquefrance.fr/maladies-et-traumatismes/maladies-a-transmission-vectorielle/chikungunya/articles/donnees-en-france-metropolitaine/chikungunya-dengue-et-zika-donnees-de-la-surveillance-renforcee-en-france-metropolitaine-en-2019

N Engl J Med 2019;381:1444-1457

 

 

 

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