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Vaginosi Batterica: Scenari Futuri Per Un Problema Difficile Da Trattare

Vaginosi batterica: scenari futuri per un problema difficile da trattare

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Il trapianto di flora batterica vaginale: ecco una possibile nuova strategia per trattare questo disturbo genitale, che colpisce quasi una donna su tre in età riproduttiva.

Il nostro organismo è popolato da un gran numero di batteri che contribuisce significativamente a molte funzioni fisiologiche dell’uomo. Abbiamo più volte parlato della flora intestinale, ma le vie digerenti non sono le uniche a essere colonizzate. La vagina, per esempio, ha una propria particolarissima flora batterica “buona”, costituita principalmente da microrganismi che si chiamano lattobacilli. Questi batteri fanno sì che l’ambiente vaginale si mantenga acido (tecnicamente si dice che ha un pH basso). L’acidità, infatti, impedisce a molti altri microrganismi di replicare con facilità, rappresentando così una protezione nei confronti di possibili infezioni.

Se i lattobacilli diminuiscono, lasciano spazio ad altri batteri, più “cattivi”, che alterano la comunità microbica vaginale. Si può sviluppare così una condizione chiamata vaginosi batterica, che è il disturbo genitale più frequente fra le donne in età riproduttiva: circa il 29% di esse, in tutto il mondo, ne risulta affetto. Può essere asintomatica oppure presentarsi con perdite vaginali di odore sgradevole. Oltre a essere fastidiosa per la donna che ne è affetta,  il problema sta nel fatto che la vaginosi batterica può essere associata a un maggior rischio di infezioni, per esempio quelle trasmesse sessualmente (HIVo papillomavirus), ma anche a complicanze della gravidanza, come un aumentato rischio di parti prima del termine.

Come curarla

Solitamente, nei casi più gravi di vaginosi batterica si prova a intervenire con una terapia antibiotica. Purtroppo, però, sono molto frequenti le recidive: un caso di vaginosi batterica è associato, infatti, a un 30% di ricaduta entro tre mesi dall’inizio della terapia e questa percentuale può salire addirittura fino al 50-70% entro un anno. In alcuni casi, nonostante trattamenti ripetuti, la vaginosi batterica continua a ripresentarsi e le donne sono costrette a ripetere cicli di terapia antibiotica, che non di rado possono predisporre a candidosi o a infezioni resistenti agli antibiotici stessi. Le conseguenze possono essere molto fastidiose e impattanti in termini di qualità di vita, sfociando in problemi che possono essere pesanti dal punto di vista personale e, in particolare,  della vita sessuale della donna.

Dal momento che, come abbiamo detto, i principali microrganismi normalmente presenti nella flora vaginale sono i lattobacilli, è stato valutato se la somministrazione di questi batteri, come probiotici, potesse portare a favorire la risoluzione del problema. I risultati, però, non sono stati particolarmente confortanti. Questo dato è molto importante perché suggerisce che possa essere il microbiota vaginale nella sua interezza (quindi l’intera flora microbica presente nella vagina), ad avere un ruolo nell’efficacia delle strategie terapeutiche e non solo un singolo tipo di batterio.

Il trapianto di microbiota

Partendo proprio da questa considerazione, sulla prestigiosa rivista scientifica Nature sono stati recentemente riportati i risultati di uno studio interessante: il trapianto del microbiota vaginale da donatrici sane potrebbe essere efficace nel trattamento delle vaginosi batteriche recidivanti, che non rispondono a terapia antibiotica. I risultati sono stati promettenti, ma è la prima volta che questa possibilità terapeutica viene investigata e, soprattutto, lo studio è stato condotto solo su cinque pazienti. Sicuramente da un campione così piccolo non si possono trarre conclusioni scientificamente provate, ma è certo che questo sia un primo successo che avrà senz’altro sviluppi futuri: una promettente base di partenza per nuovi protocolli di studio per il trattamento di questo problema fastidioso, con conseguenze potenzialmente anche gravi.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Lev-Sagie A., et al. Vaginal microbiome transplantation in women with intractable bacterial vaginosis. Nature Medicine | vol 1500 25 | October 2019 | 1500–1504.

Nasioudis D, Linhares IM, Ledger WJ, Witkin SS. Bacterial vaginosis: a critical analysis of current knowledge. BJOG 2017;124:61–69.

Kroon S. J., et al. Cervicovaginal microbiota, women’s health, and reproductive outcomes Fertility and Sterility Vol. 110, No. 3, August 2018 0015-0282

 

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