skip to Main Content
Omeopatia: L’Università Di Modena Risponde A Medical Facts E Peggiora La Situazione

Omeopatia: l’Università di Modena risponde a Medical Facts e peggiora la situazione

L’università di Modena risponde piccata, ma la toppa è peggiore del buco. Saltano fuori tesi a favore dell’omeopatia e lezioni che definiscono la ricerca in omeopatia “una realtà scientifica”. Urgono spiegazioni da parte dell’ateneo modenese e una chiara presa di distanza dall’antiscienza.

L’omeopatia non ha alcuna plausibilità scientifica, i preparati omeopatici non contengono nulla e le terapie omeopatiche non hanno alcuna efficacia. Questi sono fatti scientifici inoppugnabili. Tuttavia, un Professore Ordinario dell’Università di Modena, per altro presidente dell’ordine dei Farmacisti della Provincia, insegna  Omeopatia all’università. Io lo faccio notare e l’Università di Modena precisa puntigliosa che non sta facendo nulla di male; purtroppo per l’università di Modena (e per i suoi studenti e per i tanti docenti seri che in quell’ateneo lavorano) – come dice il detto popolare- «La toppa è peggiore del buco».

L’Università di Modena risponde a Medical Facts

La risposta dell’università inizia citando un sacco di leggi e regolamenti, non cogliendo il succo della mia critica, che non ha nulla di legale, ma va alla sostanza della scienza che un’Università dovrebbe insegnare, invece di raccontare balle sull’omeopatia.

Ma la parte più grottesca arriva quando l’università afferma che lo scopo del corso è: «Fornire allo studente una corretta informazione sul medicinale omeopatico e sulla sua prescrizione, in modo che il futuro farmacista possa essere preparato e comprendere quello che gli viene richiesto di dispensare e possa quindi operare in modo competente e professionale, come previsto dal Codice deontologico del Farmacista.  Non è quindi scopo dell’insegnamento sostenere la scientificità o efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici».

I libri di testo adottati

Orbene, a parte che per analogia si potrebbe insegnare la pranoterapia a Medicina e l’astrologia ad Astronomia, io sarei molto felice di potere cogliere questo intento anche da una sola parola della descrizione del corso, ma purtroppo non ci riesco. C’è la gita per visitare un’azienda omeopatica che collabora al corso e c’è tra i testi consigliati quello di Hahnemann (che risale a 200 anni fa e contiene cose che non hanno nessun senso dal punto di vista medico e scientifico), ma addirittura un testo firmato da uno dei protagonisti di una delle frodi scientifiche più clamorose della storia della scienza, Bernard Poitevin, in prima linea nella balla della “memoria dell’acqua”, completamente smentite dalla scienza.

Dov’è la parte “critica” e con fondamento scientifico? Perché per esempio non è citato il libro di Garattini, che affronta con rigore scientifico questo tema? E soprattutto, perché l’Università di Modena non ci spiega perché nel corso è prevista la lezione “La ricerca in omeopatia: una realtà scientifica”.

Nella nota dell’università di Modena manca purtroppo una semplice affermazione: che l’omeopatia non ha senso scientifico, che i preparati non contengono nulla, che le terapie non sono efficaci, cose che un farmacista non può sapere. L’università di Modena però questo non lo dice, profondendosi in una lode nei confronti della docente, che è responsabile del corso, definendola (peraltro giustamente) una “ricercatrice di fama internazionale”.

Ma di nuovo, perché l’Università di Modena non ci spiega perché una ricercatrice di fama internazionale si presta a essere relatrice a una tesi di laurea che sperimenta e afferma l’efficacia di preparati omeopatici come quella che vedete qui sotto?

Tesi di laurea in omeopatia a Modena

Una tesi di laurea in omeopatia all’Università di Modena e Reggio Emilia.

La tesi si può leggere e  non è certamente volta a criticare l’omeopatia affermandone l’insensatezza, ma va nettamente nella direzione opposta, arrivando ad affermare che la somministrazione di un preparato omeopatico da solo è preferibile alla somministrazione dello stesso preparato (che nulla contiene), insieme a un antibiotico nelle infezioni respiratorie dei bambini! Serve anche questo a “fornire allo studente una corretta informazione”? Fargli presentare tesi che sostengono balle antiscientifiche?

Tesi omeopatia

Un brano della tesi sull’omeopatia.

E soprattutto, potrebbero spiegarci l’Università di Modena e la relatrice la ragione della presenza tra i correlatori del Dott. Luigi Marrari, che nel momento della pubblicazione della tesi era responsabile scientifico della Boiron, una delle più grandi multinazionali che producono medicinali omeopatici? Ha partecipato per offrire alla laureanda un punto di vista indipendente e privo di possibili conflitti di interesse? Ma fateci il piacere!

Università Modena e Boiron

Corso in omeopatia dell’Università di Modena in collaborazione con Boiron.

 

 

Roberto Burioni

 

 

PS: Grazie a Enrico Bucci per il sostegno

 

Fonti:

https://cattiviscienziati.com/2019/10/24/a-che-serve-roberto-burioni/

http://www.magazine.unimore.it/site/home/notizie/articolo820051000.html

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&ved=2ahUKEwiAvf21-bTlAhWFsKQKHW2_DBUQFjAFegQIAxAC&url=http%3A%2F%2Fwww.dsv.unimore.it%2Fsite%2Fhome%2Fdidattica%2Fdocumento1003055407.html&usg=AOvVaw1uM35626G4yLhTKD-z72g6

https://issuu.com/francesca8141/docs/tesi_20francesca_20cioni

 

Back To Top