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Glutine E Rischio Di Celiachia: Quando E Quanto Introdurne Nella Dieta Dei Nostri Bimbi?

Glutine e rischio di celiachia: quando e quanto introdurne nella dieta dei nostri bimbi?

Un recente studio della rivista JAMA ha valutato, su più di 6 mila bambini, l’effetto dell’introduzione precoce del glutine nella dieta in relazione al rischio di sviluppare la celiachia.

Il glutine è una sostanza che si trova in alcuni cibi quali grano, segale e orzo. È ricco di gliadina, una proteina che può essere riconosciuta dal nostro sistema immunitario, causando una risposta infiammatoria. Se questo succede si può arrivare a sviluppare la malattia celiaca (o celiachia), con alterazioni massicce del nostro intestino. Sebbene il consumo di glutine e la predisposizione genetica siano fattori necessari per lo sviluppo della celiachia, non tutti gli individui predisposti la sviluppano nel corso della loro vita: entrano in gioco, infatti, anche elementi come per esempio l’età d’introduzione di glutine nella dieta, la sua quantità e molti altri. Abbiamo assistito, negli anni, a un lungo periodo di dibattito scientifico circa l’età corretta per iniziare a dare ai propri figli alimenti contenenti glutine al momento dello svezzamento, per cercare di prevenire l’insorgenza della celiachia. La questione è stata studiata in due importanti studi, grazie ai quali la Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica dichiara che possiamo iniziare a introdurre il glutine quando vogliamo, fra i 4 e i 12 mesi, senza aumentare il rischio di celiachia negli anni successivi.

Questo in generale. È noto, però, che nei bambini ad alto rischio genetico per la malattia (esistono test genetici specifici che possono evidenziarlo), l’introduzione precoce di glutine si associa al rischio di sviluppare più precocemente la celiachia.

Ma quanto glutine possiamo dare?

Proprio per rispondere a questa domanda segnaliamo un nuovo studio sul Journal of the American Medical Association condotto su un campione di più di 6.000 bambini, che conferma che il consumo di maggiori quantità di glutine durante i primi 5 anni di vita è associato a un aumentato rischio di celiachia in bambini geneticamente predisposti. Pur essendo ancora un argomento molto dibattuto, questo lavoro va senz’altro a confermare un’altra raccomandazione della Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica, che ci dice di evitarne il consumo in grandi quantità. Purtroppo, però, non si conosce ancora la quantità ottimale di glutine permessa per ridurre al minimo il rischio di malattia celiaca. Per avere una risposta precisa a questa domanda saranno necessari altri studi.

Arriviamo, quindi, alla conclusione sulla base delle attuali conoscenze. Dal momento che si è visto che, in termini di rischio assoluto di celiachia, non cambia nulla se l’introduzione di glutine è più precoce o più tardiva, possiamo iniziare a dare cibi contenenti glutine ai nostri figli fra i 4 e i 12 mesi di vita senza correre particolari rischi. Sulla quantità, invece, sebbene non si conoscano ancora le porzioni ottimali consentite, alla luce delle ultime evidenze scientifiche e delle raccomandazioni della Società Europea di Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione Pediatrica, è bene evitarne il consumo di porzioni eccessive allo svezzamento e durante la prima infanzia, a maggior ragione se il bambino è ad alto rischio.

Ovviamente, al momento dello svezzamento potremmo non sapere se nostro figlio ha la predisposizione genetica o meno e quindi si deve porre maggiore attenzione se c’è un parente di primo grado celiaco: in questo caso per la prima pastina o i primi biscottini è meglio aspettare qualche mese in più (comunque, sempre entro il dodicesimo mese), e non esagerare.

 

Renata Gili

 

Fonti:

Aronsson C.A., et al. Association of gluten intake during the first 5 years of life with incidence of celiac disease autoimmunity and celiac disease among children at increased risk. JAMA. 2019;322(6):514-523.

Lionetti E, Castellaneta S, Francavilla R, et al; SIGENP (Italian Society of Pediatric Gastroenterology, Hepatology, and Nutrition) Working Group onWeaning and CD Risk. Introduction of gluten, HLA status, and the risk of celiac disease in children. N Engl J Med. 2014;371 (14):1295-1303.

Vriezinga SL, Auricchio R, Bravi E, et al. Randomized feeding intervention in infants at high risk for celiac disease. N Engl J Med. 2014;371(14): 1304-1315.

SIGENP. Giornale di Gastroenterlogia, Epatologia e Nutrizione pediatrica. Volume VIII. Numero 2/2016.

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