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Omeopatia: La Storia Poco Chiara Della Regione Toscana

Omeopatia: la storia poco chiara della Regione Toscana

L’omeopatia non ha senso e non funziona: offrirla all’interno del Servizio Sanitario è un errore, sprecarci soldi una follia e solo proporla è altamente diseducativo. Ecco la storia poco chiara della Regione Toscana.

L’omeopatia non ha alcuna plausibilità scientifica, i preparati omeopatici non contengono nulla e le terapie omeopatiche non hanno nessuna efficacia. Questi sono fatti e non si possono mettere in discussione se non attraverso nuovi dati scientifici.

Considerati questi fatti oggettivi, utilizzare denaro pubblico per offrire ai pazienti qualcosa di molto simile a un oroscopo è uno spreco inaccettabile, soprattutto nel momento in cui dobbiamo fare di tutto per mantenere in vita e in salute il nostro Sistema Sanitario Nazionale.

La Regione Toscana

Pd Toscana

Lo slogan elettorale del PD in Toscana.

La Regione Toscana, con una scelta per me incomprensibile e inspiegabile, offre all’interno delle sue strutture l’omeopatia e giustamente la Lega, che in quella regione si trova all’opposizione, ha presentato un sacrosanto ordine del giorno chiedendo di: «Tagliare le spese che il Sistema Sanitario Regionale della Toscana sostiene per la formazione, la sperimentazione e la somministrazione di cure omeopatiche».

Incredibilmente, l’ordine del giorno è stato respinto da chi governa quella regione. Ricordiamo che la Toscana è governata dal PD, quello che durante le ultime elezioni aveva tra gli slogan: «Vota la scienza, scegli il PD». Andiamo bene: li voti perché scegli la scienza e te li ritrovi che difendono l’omeopatia!

La posizione dell’assessore Saccardi

L’assessore Stefania Saccardi, che stimo e che ho appoggiato con entusiasmo contro gli antivaccinisti, ha replicato che: «La Regione non spende nulla per gli ambulatori di medicina alternativa. Noi li mettiamo a disposizione di medici e sono i pazienti a pagare le prestazioni con i ticket. Stessa storia per i preparati omeopatici, sono tutti a carico dei pazienti e non pesano sul Servizio Sanitario Nazionale. La regione garantisce sulla professionalità dei medici che operano negli ambulatori, non mi sembra poco».

La disinformazione del Sistema Sanitario

Prima di tutto, anche se non si spendesse nulla, io non sono per niente d’accordo: un Servizio Sanitario Nazionale che propone ai suoi pazienti rimedi che non hanno alcuna base scientifica induce nella gente il pensiero che questi rimedi funzionino, e non va bene. La sanità pubblica è fatta prima di tutto di corretta informazione, di educazione: non si può, assessore Saccardi, allo stesso tempo chiedere ai cittadini di fidarsi della scienza quando si parla di vaccini e assumere un atteggiamento completamente antiscientifico proponendo all’interno di un ospedale una medicina che non ha senso scientifico, fatta di farmaci che non contengono nulla e che non serve a niente. È un atteggiamento che io trovo totalmente inaccettabile e che dovreste immediatamente correggere senza se e senza ma.

Ma, seconda cosa, è vero che in Toscana non si spende proprio niente per l’omeopatia? Per questo ci sentiamo domani, e come stanno le cose ce le spiegherà l’amico e collega Enrico Bucci, che avremo l’onore di ospitare su Medical Facts.

 

Roberto Burioni


Fonti:

http://www.quotidianosanita.it/toscana/articolo.php?articolo_id=77733
Dichiarazioni Assessore Saccardi tratte da “la Nazione Siena del 7.10.2019

 

 

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