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Lavarsi Le Mani: La Prima Prevenzione Contro Microorganismi Pericolosi. Ecco I Nostri Consigli

Lavarsi le mani: la prima prevenzione contro microorganismi pericolosi. Ecco i nostri consigli

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Molti problemi possono essere prevenuti con acqua e sapone in meno di un minuto del nostro tempo. Oggi Medical Facts vi svela cosa può nascondersi sulle nostre mani e vi dà una serie di semplici indicazioni su come lavarle in modo opportuno. Da far leggere anche ai vostri bimbi.

Venticinque. Ben venticinque in media! A tanto ammonta il numero di volte che, come alcuni studi hanno evidenziato, ognuno di noi strofina o tocca inavvertitamente i propri occhi, il proprio naso o la propria bocca ogni ora. Questo numero aumenta in modo spropositato nei bambini. Se ci si riflette, è una cosa assurda. Dal punto di vista infettivologico, infatti, questa abitudine sbagliatissima equivale a lasciare l’allarme disinserito e la porta semiaperta della propria abitazione. Comportamento assurdo soprattutto se, per esempio, lo si fa in un periodo durante il quale ci sono stati già numerosi colpi da parte di topi di appartamento nel nostro quartiere.

Limitare l’ingresso

Le vie respiratorie e quelle digerenti, che hanno nel naso (vie respiratorie) e nella bocca (entrambe) altrettante vie d’ingresso, sono, insieme alla mucosa congiuntivale (la superficie rosa che vedete al di sotto delle palpebre), altrettante porte d’accesso al nostro corpo per microrganismi di varia natura. Non tutti i microrganismi sono uguali: alcuni hanno una maggiore capacità di far del male se raggiungono un distretto corporeo adatto alla propria replicazione (pensate per esempio a una salmonella nel nostro intestino, o al virus influenzale nelle nostre vie respiratorie). In termini tecnici diremmo che essi sono caratterizzati da una maggiore patogenicità rispetto agli altri. Il punto è che alcuni di questi microrganismi possono essere presenti, in modo più o meno abbondante e costante, anche sulla superficie delle nostre mani. Toccandoci il naso, gli occhi o la bocca, diamo a questi “topi di appartamento” la possibilità di penetrare in casa nostra con conseguenze che, nei casi più sfortunati, possono anche essere drammatiche.

Cosa possiamo fare, quindi, per impedire tutto questo? Evitare di toccarsi ovviamente. Sicuramente sì; ma è più semplice a dirsi che a farsi. Provate a non farlo, per esempio per mezza giornata. Sarete davvero in pochi a riuscirci. La misura più efficace, allora, è quello di limitare il rischio, minimizzando le probabilità che microrganismi pericolosi siano presenti sulle nostre mani. Bisogna fare piazza pulita il più possibile dei potenziali topi di appartamento. Come? Lavando regolarmente e correttamente le mani.

Le mani

Con le nostre mani facciamo di tutto. La pelle che le riveste è la regione del nostro corpo (insieme al tratto gastroenterico), maggiormente a contatto con il mondo esterno. Per questo motivo, non deve sorprendervi il fatto che esse siano abbondantemente “abitate” (ormai dovreste correggermi, suggerendo il termine “colonizzate”), da microrganismi di vario tipo e natura. Proprio per questo motivo, è anche alta la probabilità che su di esse possano essere presenti microrganismi potenzialmente pericolosi. Un numero enorme di studi dimostra come, indipendentemente dall’ambiente in cui esse si trovino a operare (scuola, ufficio, palestre, campo da gioco o ospedale), è estremamente importante tenerle pulite. È dimostrato come la scarsa igiene delle mani sia un grande fattore di rischio di trasmissione di varie malattie infettive. Ne consegue che una loro corretta igiene sia un importantissimo fattore di prevenzione. Sostanzialmente a costo zero. Questo non vuol dire distruggersele tenendole a macerare nell’acqua o seccandole con impacchi d’alcol (in questo caso parleremmo di una patologia psichiatrica), ma tenerle “sotto controllo” soprattutto prima e dopo aver compiuto alcune azioni.

Poche regole semplici da ricordare

Vediamo quali: tutte le volte che le mani entrano in contatto, in modo più o meno diretto, con aree corporee in cui microrganismi più pericolosi possono trovarsi a proprio agio. In sintesi: vie respiratorie e vie digestive. Analogamente, le mani vanno lavate tutte le volte che lavorano materiale che entrerà in contatto con aree corporee in cui microrganismi pericolosi possono dare problemi: il riferimento preciso è alla manipolazione del cibo.

Da queste banali considerazioni derivano indicazioni base, quali quelle di lavare le mani:

  • Dopo aver usato o aver fatto usare (ai bimbi) il bagno (farlo anche prima non guasta). Anche cambiare i pannolini è, ovviamente, a rischio.
  • Prima, durante e dopo aver cucinato (ricordate gli articoli sulla sicurezza alimentare che Medical Facts ha pubblicato in estate?).
  • Dopo aver tossito, starnutito o essersi soffiati il naso (vi sembrerà strano, ma molti patogeni respiratori si trasmettono proprio attraverso le nostre mani).
  • Dopo aver toccato animali.
  • Dopo aver toccato superfici in cui, per l’uso (pensate per esempio ai bidoni dell’immondizia), o per il fatto di essere toccate frequentemente, magari da molte persone diverse (pensate, per esempio, alla tastiera di un computer o ai supporti di sostegno in una metropolitana), è maggiore il rischio di trovaremicrorganismi potenzialmente pericolosi.

Come lavare le mani

Più semplice a farsi che a dirsi (uno dei linkin fondo all’articolo è un video che lo spiega in modo semplicissimo). Non c’è niente di meglio che acqua e sapone (meglio ancora se liquido), per l’igiene quotidiana delle mani.

Gli americani l’hanno fatto diventare una sorta di rito nelle loro scuole, con tanto di premio ai più virtuosi. Ecco il segretissimo rituale:

  • Bagnarele mani con acqua di rubinetto.
  • Insaponarsi facendo attenzione a coprire tutte le superfici della mano (palmo, dorso, spazi fra le dita e al di sotto delle unghie).
  • Strofinare accuratamente le mani per almeno 20 secondi. Il consiglio di canticchiare (o far canticchiare ai vostri bimbi) per due volte la canzoncina Tanti auguri a teè fantastico.
  • Riaprire il rubinetto e risciacquare con attenzione.
  • Asciugarsi con un asciugamano pulito o, in ambienti condivisi, con tovagliette usa e getta o con getto d’aria. Piccola raccomandazione da parte mia quando siete in un bagno pubblico: usate la tovaglietta con cui vi siete asciugati anche per aprire la porta del bagno. Non è detto che tutti in quel bagno abbiano avuto la stessa attenzione.

L’importanza dell’esempio

Alcune esperienze in istituti scolastici primari hanno dimostrato come queste campagne funzionano se associate a dimostrazioni pratiche sugli effetti del lavaggio sulle mani (si può fare in vari modi, quali colture batteriche dei germi presenti sulle mani dei bimbi o usando coloranti fluorescenti). Non è ovviamente facile tenere alta l’attenzione per molto tempo. L’effetto di queste campagne tende, quindi, a diluirsi nel tempo se non viene continuamente dato l’esempio sia a scuola che a casa.

Ultimo cenno agli igienizzanti delle mani. Per essere efficaci devono contenere almeno un 60% di alcol. Nel complesso, sono un utilissimo sostituto dell’acqua, ma solo in sua assenza: nel senso che, l’effetto finale è sicuramente inferiore a quello del lavaggio con acqua corrente.

A proposito. Ripensandoci, io stesso mi sarò toccato almeno una decina di volte le labbra nel tempo di scrittura di questo articolo. Basta abbassare un minimo la soglia dell’attenzione per ricascarci inevitabilmente. Più facile provare a limitare i danni, lavorando sull’igiene delle mani (e di conseguenza anche delle tastiere del proprio computer). Corro subito a lavarle di nuovo.

 

Nicasio Mancini

 

Fonti:

CCDR • January 3, 2019 • Volume 45-1

Journal of the Pediatric Infectious Diseases Society  2018; DOI: 10.1093/jpids/piy068

Journal of Dermatological Science 80 (2015) 3–12 7

https://www.canada.ca/en/health-canada/services/healthy-living/your-health/diseases/benefits-hand-washing.html

https://www.cdc.gov/handwashing/when-how-handwashing.html

https://www.cdc.gov/handwashing/show-me-the-science-handwashing.html

https://www.cdc.gov/handwashing/show-me-the-science-hand-sanitizer.html

https://www.cdc.gov/cdctv/healthyliving/hygiene/fight-germs-wash-hands.html

 

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