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MET: Ecco Come Si Misura L’intensità Dell’attività Fisica

MET: ecco come si misura l’intensità dell’attività fisica

Come promesso, per approfondire meglio il tema dell’attività fisica, oggi parliamo di MET, ovvero l’unità di misura che stima la quantità di energia utilizzata dal nostro organismo durante un’attività, rispetto a quando siamo a riposo.

La sigla MET sta per Metabolic Equivalent of Task, che tradotto letteralmente significa l’Equivalente Metabolico del Lavoro, ma meglio dire dell’attività fisica, cioè di qualsiasi attività che abbia una spesa energetica. Di cosa si tratta? È un’unità di misura che stima la quantità di energia utilizzata dal nostro organismo durante un’attività rispetto a quando siamo a riposo. Si esprime in termini di consumo di ossigeno, o a volte di kilocalorie.

1 MET è pari a 3,5 ml di O2/kg/min oppure a 1 Kcal/kg/h. Cioè una persona “media”, a riposo, seduta, consuma 3,5 millilitri di ossigeno o 1 chilocaloria per chilogrammo di peso corporeo per i minuti di attività.

Il ragionamento non è semplicissimo, la cosa importante da capire è che possiamo misurare quanto sia dispendiosa un’attività monitorando i livelli di consumo di ossigeno o calorici, tenendo conto del peso della persona e della durata dell’attività stessa. Questi 3 numeri ci danno il MET, e più è alto più è dispendiosa quell’attività.

Una tabella per capire meglio

Di solito da 1 a 3 MET si parla di attività ad intensità leggera, per esempio il MET di guardare la tv sul divano è 1,1 e quello del lavoro di ufficio è 1,2. Già il lavoro domestico è più intenso, con un valore da tra 2 e 4, infatti da 3 a 6 MET si parla di attività fisica aerobica di intensità moderata (quella in cui il respiro è più forte, ma ancora riesci a conversare), di cui altri esempi sono andare in biciclette, il cui MET è 4, o camminare, MET tra 4 e 6. Sopra 6 MET abbiamo l’attività fisica aerobica ad alta intensità (puoi pronunciare giusto qualche parola, ma non riesci a conversare mentre la svolgi). Ci sono quasi tutti gli sport, dalla pesistica con un valore di 8, al running che può variare tra 12 e 16. Per darvi l’idea d’intensità a cui il nostro corpo può arrivare pensate che un atleta d’élite sorpassa i 20 MET.

La conclusione è semplice: la cosa più importante è muoversi in qualche modo e, come discusso recentemente su Medical Facts, farlo sulla base delle proprie possibilità. Non lasciamoci scoraggiare da tabelle che temiamo di non poter rispettare. Allo stesso tempo, però, è utile sapere che non tutte le attività sono paragonabili in termini di dispendio calorico. Il calcolo in MET delle nostra attività può essere d’aiuto a rendere più oggettivo questo concetto.

 

Giacomo Astrua

Dietista

 

Fonti:

Squatrito, Salvatore. (2019). Discipline delle Attività Motorie e Sportive.

www.siditalia.it

 

 

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