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Attività Fisica: Importantissima Per Le Persone Anziane

Attività fisica: importantissima per le persone anziane

Concludiamo il focus di Medical Facts sulle linee di indirizzo sull’attività fisica, recentemente pubblicate dal Ministero della Salute. Abbiamo parlato di bambini, ragazzi, adulti e oggi chiudiamo con le persone con più di 65 anni d’età.

Dopo aver parlato di giovani e adulti, seguendo un ordine crescente, concludiamo il nostro focus sull’importanza dell’attività fisica parlando degli anziani, o meglio della popolazione avente 65 o più anni di vita. Spesso si tende a voler quasi “preservare” queste persone e a suggerirgli di non far troppa attività fisica: nulla di più errato, almeno secondo le Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazione pubblicate dal nostro Ministero della Salute il 15 marzo 2019, in corrispondenza delle ultime indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Le raccomandazioni

150 minuti alla settimana di attività fisica aerobica di moderata intensità, cioè quel tipo di sforzo che decreta un modesto aumento della frequenza cardiaca e della ventilazione e che consente, durante il suo svolgimento, di poter parlare velocemente, ma non cantare. Parliamo di una camminata veloce o, per i più informati, un’attività con un dispendio energetico pari a 3-6 MET (prometto che presto uscirà un articolo sui MET).

75 minuti di attività fisica aerobica a intensità vigorosa, che porta a un sostanziale incremento della frequenza cardiaca e della ventilazione e durante la quale è difficile conversare. Come una corsa o un’altra attività con un dispendio energetico superiore ai 6 MET.

Una combinazione equivalente di attività con intensità moderata e vigorosa.

Grazie a questo tipo di attività l’OMS afferma che è possibile migliorare la salute cardiorespiratoria e muscolare, ridurre il rischio di malattie croniche non trasmissibili, depressione e declino cognitivo.

Anche qualche esercizio di rafforzamento

Esercizi di rafforzamento dei maggiori gruppi muscolari 2 o più volte la settimana, nonché attività per migliorare l’equilibrio e prevenire le cadute, 3 o più volte la settimana per coloro che hanno una ridotta mobilità.

In pratica, sono le stesse raccomandazioni che vengono date agli adulti, anzi suggeriscono anche che: «Per avere ulteriori benefici per la salute gli over 65 anni dovrebbero praticare attività aerobica di intensità moderata per 300 minuti a settimana, o impegnarsi in 150 minuti di attività aerobica di intensità vigorosa ogni settimana, o una combinazione equivalente di attività fisica di intensità moderata e vigorosa».

Perché incentivare così tanto l’attività fisica anche negli over 65? Perché la letteratura medico-scientifica parla chiaro: «L’attività fisica può prevenire le malattie cardiovascolari, la mobilità e la disabilità dell’anziano. Rispetto ai soggetti meno attivi, gli uomini e le donne anziane più attivi hanno tassi più bassi di mortalità totale, di malattia coronarica, ipertensione, ictus, diabete di tipo 2, cancro del colon e del seno, una maggiore efficienza cardiorespiratoria e muscolare, una massa e una composizione corporea migliore e un profilo lipidico più favorevole per la prevenzione delle malattie cardiovascolari, del diabete di tipo 2 e della salute delle ossa». Non sono motivazioni sufficienti?

Le linee di indirizzo tengono conto anche di chi, per problemi di salute, non è in grado di raggiungere questi obiettivi, raccomandandogli comunque di adottare uno stile di vita attivo e svolgere attività a bassa intensità, nei limiti delle proprie capacità e condizioni.

I più sedentari non si spaventino

Aggiungo che i più sedentari non devono spaventarsi, ma come recentemente riportato su Medical Facts è necessario affrontare quegli scogli psicologici che allontanano dall’attività fisica, iniziando anche con pochi semplici passi, già utili e salutari rispetto al rimanere seduti sul divano.

Insomma, quest’attività fisica sembra essere utile proprio per tutti.

 

Giacomo Astrua

Dietista

 

 

Fonti:

http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2828_allegato.pdf

 

 

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