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Dengue: Attenti Alla Zanzara Tigre!

Dengue: attenti alla zanzara tigre!

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Negli ultimi giorni ci sono stati due casi di Dengue, di turisti italiani andati in Thailandia e nelle Filippine per le vacanze, ora ricoverati a Gorizia e a Ravenna. Questa malattia si può trasmettere attraverso la puntura della zanzara tigre, molto presente nel nostro Paese. Occorrono, quindi, politiche serie per eliminare questi insetti, veicoli di malattie molto gravi.

I migranti portano le malattie, si sente dire. E in effetti è vero. Tutta la gente che si sposta da un luogo all’altro può trasportare con sé virus e batteri molto pericolosi. Di un paio di giorni fa è la notizia che due nostri concittadini, entrambi muniti di regolare passaporto e di biglietto aereo – non sappiamo se economy o business class, ma poco cambia -, l’una di ritorno da un viaggio in Thailandia, l’altro reduce da un soggiorno nelle Filippine, si sono ammalati di una malattia non banale, talvolta addirittura mortale, che si chiama Dengue.

Questa malattia può dare luogo a febbri emorragiche anche fatali e ha una caratteristica particolare: non si trasmette da uomo a uomo, ma viene trasmessa da una zanzara, che prima punge un malato e poi uno sano. Senza zanzare, quindi, niente Dengue. Ma indovinate quale zanzara può trasmettere questo virus pericoloso? La zanzara tigre, che nel nostro Paese è presente in abbondanza. Quindi, se questi signori fossero arrivati in un luogo privo di zanzare, la questione si sarebbe fermata con la loro malattia e con la loro auspicabile guarigione. Invece, siamo strapieni di zanzare e si pone un grave problema.

La pericolosità delle zanzare

Infatti, se qualche zanzara tigre ha punto uno di questi due malati (che si trovano ricoverati uno a Gorizia, uno a Ravenna), nell’aria vola qualcosa che assomiglia molto a una siringa contaminata, con la differenza che con la siringa dobbiamo pungerci noi; la zanzara tigre provvede lei, con grande efficienza e aggressività, ad attaccarci e infettarci. E sappiate che dopo avere punto un malato, basta aspettare quattro giorni e la zanzara è infettiva per tutta la sua vita, che è di circa 40 giorni. Insomma, un bel guaio.

Questo ci permette di dire due cose importanti: la prima è che i virus e i batteri non conoscono frontiere e viaggiano sia con barconi, sia in prima classe. Questi due signori si sono sicuramente spostati con comodissimi e veloci voli di linea e hanno portato nel nostro Paese un virus pericoloso. Dobbiamo stare attenti quando siamo all’estero, dobbiamo essere pronti nel nostro Paese ad affrontare nuove patologie.

La seconda non è importante, è importantissima: dobbiamo ricordare per l’ennesima volta che le zanzare non sono solo insetti fastidiosi, ma sono anche pericolosissimi vettori di malattie estremamente gravi, per le quali non abbiamo cure e – per la gioia degli antivaccinisti -, neanche vacciniL’unico modo per difendersi è fare sparire le zanzare dai luoghi dove vivono gli uomini. Queste malattie infettive non esistono dove non esistono le zanzare; al contrario, siccome per tutta una serie di motivi (cambiamenti climatici, aumento della popolazione nelle città, divieto dell’utilizzo di insetticidi economici ed efficaci), in molti Paesi mentre altre malattie diminuiscono di frequenza, la Dengue è in forte aumento. Dobbiamo quindi fare l’impossibile per limitare il numero di questi pericolosissimi insetti nelle nostre città, non risparmiando sforzi e soprattutto lasciando da parte fesserie iperambientaliste che fingendo (ripeto: fingendo), di proteggere l’ambiente mettono in pericolo la salute nostra e in particolare di bambini e malati, i più deboli.

Dove c’è l’uomo non ci devono essere le zanzare. Punto e basta. Ci vogliono interventi efficaci (di questo parleremo), e tempestivi, altrimenti le zanzare vivono e gli uomini si ammalano e muoiono.

 

Roberto Burioni

 

 

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