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Uno Studio Americano Smentisce Per L’ennesima Volta Gli Antivaccinisti

Uno studio americano smentisce per l’ennesima volta gli antivaccinisti

Una ricerca Usa, durata 16 anni, ha stabilito come non ci sia correlazione tra i vaccini e i decessi di alcuni bambini. Statisticamente le cause di morte che hanno seguito le vaccinazioni (sia negli adulti, sia nei bambini), sono le stesse della popolazione generale.

Se in un teatro ci sono cinque mila persone e una di queste grida: «C’è una bomba», tutti scappano terrorizzate. Con la paura – non solo riguardo ai vaccini -, si vince molto facilmente. Però è da criminali utilizzarla.

Una delle tattiche preferite degli antivaccinisti è per l’appunto spargere la paura ogni volta che muore un bambino. Siccome tutti i bambini sono vaccinati, vogliono farci credere che la colpa di queste morti sia del vaccino. 

Sono sicuro che ognuno di voi comprende quanto un tale ragionamento sia sbagliato (tutti i bambini vengono pure iscritti all’anagrafe e questo tanto quanto il vaccino potrebbe essere la causa della morte, ragionando come gli antivaccinisti), ma siccome la paura è un sentimento molto pericoloso vediamo un poco i numeri, che ci faranno capire come purtroppo le persone muoiono (anche i bambini), ma i vaccini non c’entrano nulla. 

Uno studio americano 

Partiamo dagli Stati Uniti: con un lavoro davvero titanico alcuni colleghi hanno analizzato tutte le morti avvenute dopo le vaccinazioni durante sedici anni. Quale ragionamento hanno fatto? Molto semplice: se il vaccino causa qualcosa, analizzando a una a una la causa di queste morti troveremo qualche differenza rispetto alle percentuali normali di morte della popolazione. In altre parole, se noi facessimo uno studio di questo tipo, analizzando le morti avvenute dopo avere mangiato un’arachide, troveremmo una maggiore incidenza di morti per anafilassi e concluderemmo – correttamente -, che mangiare un’arachide espone al rischio di morte per anafilassi.

Se al contrario andassimo ad analizzare le cause delle morti avvenute dopo avere ascoltato una canzone di Claudio Baglioni ci accorgeremmo – anche se le canzoni di Baglioni  possono non piacere -, che le percentuali delle cause di morte rappresentano in maniera identica quelle della popolazione generale, e quindi le canzoni di Baglioni sono innocue. 

Ebbene, gli studiosi americani hanno trovato che vaccinarsi è come ascoltare una canzone di Baglioni. Le cause di morte che hanno seguito le vaccinazioni (sia negli adulti, sia nei bambini), sono le stesse che avvengono nella popolazione generale. 

I vaccini sono sicuri 

Certo, non è una bella notizia perché tante persone muoiono, ma possiamo affermare con certezza che i vaccini non c’entrano niente. 

Piuttosto, quando non c’erano i vaccini, i bambini morivano molto più frequentemente, e non era raro che una famiglia si vedesse portare via buona parte dei figli dalle malattie che oggi sono solo un ricordo e che i babbei oscurantisti vorrebbero essere liberi di fare ritornare tra noi. Libertà un bel niente. Nessuno può pretendere la libertà di mettere in pericolo la salute pubblica. 

Non diamo spazio a queste persone prigioniere delle loro superstizioni. Per la sicurezza nostra, dei nostri figli e di tutta la nostra comunità, i criminali che sfruttano la libertà di parola per gridare «c’è una bomba» in un teatro affollato devono essere tenuti ben isolati.  

 

Roberto Burioni

 

Fonti:

Deaths Reported to the Vaccine Adverse Event Reporting System, United States, 1997–2013 Clinical Infectious Diseases, Volume 61, Issue 6, 15 September 2015, Pages 980–987

 

 

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