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Una Volta Per Tutte: Gli Esami “prevaccinali” Non Esistono, Sono Una Bufala

Una volta per tutte: gli esami “prevaccinali” non esistono, sono una bufala

“Il professor Burioni dice che sono inutili, ma esegue su se stesso gli esami prevaccinali”, ragliano gli antivax. Ma è vero?

Chi, come me, è nato ben prima dell’arrivo del vaccino contro il morbillo (approvato nel 1971 e cominciato a diffondersi nel 1976), non ha avuto la fortuna di trascorrere l’infanzia protetto da questa malattia. In quella comunità di bimbi, dove nessuno era vaccinato, le malattie virali estremamente contagiose circolavano moltissimo e quasi  tutti  le contraevamo durante gli anni  di scuola.

L’avvenimento non era indolore, visto che ogni  anno  alcune centinaia  di bambini morivano di morbillo, ma non c’erano  alternative. Chi è nato prima degli anni ‘70 è quindi quasi certamente protetto contro morbillo, parotite e rosolia e ha davanti due alternative: o si vaccina comunque, visto che vaccinare chi  è già immune non causa nessun problema; oppure in occasione di un esame del sangue si fa dosare gli anticorpi contro questi virus, per sapere con certezza se ha contratto la malattia da piccolo e quindi se è immune o meno; se non lo è si vaccina.

Nel 2019 basta vaccinare i bambini

Io ho scelto la prima strada: tanti anni fa, in occasione di un controllo di routine, ho fatto eseguire gli esami dai quali sono  risultato immune. Questo comportamento ha senso in un cinquantenne, non ha nessun senso in persone più giovani e tanto meno in bambini, che devono essere semplicemente vaccinati, perché ovviamente queste tre malattie non le hanno contratte. Se a sue spese un genitore vuole controllare può farlo (anche se un buco nel braccio non è piacevole), ma il risultato è scontato: è praticamente  impossibile che un bambino che vive nel 2019 in Italia abbia già avuto queste tre malattie e non abbia  quindi bisogno del vaccino trivalente.

Gli esami “prevaccinali” non esistono

Altra cosa sono gli esami “prevaccinali”, quelli che dovrebbero determinare un’eventuale predisposizione dei bambini a sviluppare gravi reazioni dopo la vaccinazione. Questi esami semplicemente non esistono, se non nella testa degli antivaccinisti che di essi ragliano continuamente, e hanno una sola utilità: spostare i soldi dalle tasche  dei genitori babbei nel conto corrente dei laboratori senza scrupoli che li eseguono. In questo caso l’efficacia è del 100%.

 

Roberto Burioni

 

 

 

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