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Lenti A Contatto: Piccoli Suggerimenti Per Evitare Infezioni

Lenti a contatto: piccoli suggerimenti per evitare infezioni

Poche semplici regole per evitare problemi, anche molto gravi, dell’occhio. Dopo aver trattato le cause più frequenti d’infezioni della cornea, legate all’errato uso delle lenti a contatto, oggi su Medical Factsi consigli per minimizzare il rischio.

Nei giorni scorsi abbiamo visto come l’uso scorretto delle lenti a contatto possa causare infezioni alla cornea, con possibili drammatiche conseguenze che vanno dalla necessità di un trapianto al rischio di perdere l’occhio. Oggi vedremo cosa intendiamo per uso scorretto; o meglio, siccome noi di Medical Facts amiamo vedere le cose dal loro versante positivo, cercheremo di darvi una serie di consigli pratici su come usare al meglio le lenti a contatto per minimizzare il rischio infettivo.

Siate “idrofobi” quando maneggiate le lenti a contatto: evitate il contatto con l’acqua.

Prima di tutto un piccolo passo indietro. Abbiamo visto come alcuni fra i principali microrganismi responsabili di cheratiti (il batterio Pseudomonas aeruginosa, il parassita Acanthamoeba), siano particolarmente adattati ad ambienti in cui sia presente abbondanza d’acqua. Questo vuol dire che laddove c’è acqua, in particolare acqua dolce (ma non solo), è possibile che siano presenti questi microrganismi. Qual è, quindi, il primo punto importante da ricordare? Contrariamente a quanto ci arriva da molti messaggi provenienti, soprattutto, dal mondo della pubblicità, l’acqua è un nemico delle lenti a contatto. L’acqua è una potenziale fonte di contaminazione delle lenti e quindi un’importantissima e pericolosissima fonte d’infezione.

Da questa banale osservazione di tipo microbiologico, deriva tutta una serie d’indicazioni di carattere pratico, che vari Istituti di Salute Pubblica hanno fatto proprie. Pur se con diverse sfumature (per chi volesse, in fondo all’articolo trovate, come sempre, i dettagli per leggere i documenti e le fonti originali), le varie raccomandazioni concordano, infatti, sull’assoluta necessità di evitare il contatto delle lenti a contatto con l’acqua, a partire dall’acqua del rubinetto.

Poche ma fondamentali regole del gioco

Ecco in sintesi alcuni punti importanti:

Maneggiare le lenti a contatto dopo aver lavato le mani con acqua e sapone, ma solo dopo averle ben asciugate, meglio se all’aria o usando tovagliette di carta. Alcuni studi hanno, infatti, dimostrato come maneggiare le lenti con le mani ancora bagnate possa aumentare il rischio di contaminarle con microrganismi presenti nell’acqua, nelle pieghe del palmo o sotto la superficie delle unghie. In sintesi, non toccate le lenti con le mani sporche, ma assicuratevi di non renderle fonti d’infezione asciugandole bene e in modo igienico.

Evitare assolutamente il contatto con l’acqua delle lenti e dei loro contenitori. Se lasciate le vostre lenti nei loro contenitori a bagno nell’acqua di rubinetto o di altra provenienza, sappiate che non le state lavando; non state pulendo le vostre lenti: le state letteralmente sporcando. È dimostrato che chi fa questo, ha un rischio notevolmente superiore di fare dei propri contenitori veri e propri incubatori per lo Pseudomonas aeruginosa, per altri vari batteri e per l’Acanthamoeba.Con l’assoluta certezza che questo variegato zoo andrà poi a finire sulla superficie dei propri occhi. Un po’ come allevare cani da combattimento e dar loro da mangiare la propria carne. Scusate la crudezza dell’immagine, ma è esattamente quello che fa chi usa male i propri contenitori. Per questo motivo: cambiate frequentemente (ogni mese), il porta lenti.

Le lenti a contatto devono essere conservate nei propri contenitori, usando le opportune soluzioni che un qualsiasi ottico, contattologo o oculista saprà consigliarvi per le specifiche lenti che portate. I flaconi di queste soluzioni dovranno essere conservati come da indicazioni, evitando di contaminarli a loro volta con microrganismi presenti sul nostro corpo, nell’ambiente o, per l’appunto, nell’acqua. A proposito, la saliva non è un liquido di conservazione: evitate assolutamente di “pulire” le lenti mettendole in bocca. Le state letteralmente imbrattando di microrganismi.

Un’ultima cosa: non tutte le lenti a contatto possono essere conservate. Quelle giornaliere devono essere buttate immediatamente dopo l’uso. A prescindere da quanto tempo le si è tenute sugli occhi. L’integrità dei nostri occhi vale ben di più dell’euro che più o meno costa un paio nuovo di lenti usa e getta.

Il contatto delle lenti con l’acqua deve essere evitato anche quando si è fuori.In altre parole, è importantissimo fare il bagno con gli occhialini quando si nuota e si portano le lenti a contatto. È buona norma farlo sempre: all’aperto o in piscina. Un semplice paio di occhialini, oltre a facilitare il gesto tecnico della vostra nuotata, proteggerà i vostri occhi. Piccolo suggerimento: siccome abbiamo capito che i germi responsabili d’infezioni della cornea si trovano a proprio agio nell’acqua di rubinetto (soprattutto quando si formano residui mucillaginosi su docce e rubinetti non proprio ben puliti), sarebbe buona norma anche evitare di fare la doccia indossando le lenti a contatto. Se proprio non ci riuscite, o non potete toglierle, tenete su gli occhialini anche sotto la doccia.

Queste poche semplici regole limiteranno notevolmente il rischio di andare incontro a gravissime infezioni.

Ai miei studenti dico sempre che il modo migliore per ricordare dei concetti, anche nei dettagli più fini, è conoscere a fondo il meccanismo che li regola. Questo è il vero obiettivo di Medical Facts: non solo darvi indicazioni o “imporvi” delle regole, ma aiutarvi a seguirle conoscendo cosa c’è dietro. Nel modo, si spera, più semplice e chiaro possibile.

 

Nicasio Mancini

 

Fonti:

Cornea 2019; 38:791–797

https://www.cdc.gov/contactlenses/water-and-contact-lenses.html

https://www.nhs.uk/live-well/healthy-body/contact-lens-safety/

Optom Vis Sci. 2014;91:262–271

Br J Ophthalmol. 2018;102:1621– 1628.

 

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