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Attività Fisica

L’urgenza dell’attività fisica. Soprattutto in estate

L’Organizzazione Mondiale della Salute, e di conseguenza il Ministero della Sanità, ha pubblicato le Linee guida di indirizzo per uno stile di vita che, grazie all’attività fisica, può diminuire i rischi di malattie e patologie pericolose.

Il dietista, come tutti i tecnici sanitari, ha il dovere di promuovere i corretti stili di vita e tenersi informato sulle più recenti indicazioni sanitarie nazionali e globali. Lo scorso marzo, il Ministero della Salute ha pubblicato un importantissimo documento riguardo l’attività fisica intitolato: Linee di indirizzo sull’attività fisica per le differenti fasce d’età e con riferimento a situazioni fisiologiche e fisiopatologiche e a sottogruppi specifici di popolazioneSi tratta di un documento ufficiale rivolto a tutta la popolazione, che riporta precise indicazioni riguardanti l’attività fisica: ne specifica la tipologia, la durata, l’intensità e l’utilità che deve avere per i diversi gruppi che compongono la nostra popolazione.

Sfruttiamo l’estate

L’estate è il periodo dell’anno in cui più possiamo dedicarci a noi stessi e un’ottima occasione per correggere il nostro stile di vita. Sfrutterò queste settimane per parlarvi di questo documento e favorirne la diffusione e la comprensione, partendo oggi dalla premessa fondamentale: perché dobbiamo fare attività fisica? Come mai questo tema è diventato così urgente da dover realizzare delle linee di indirizzo ufficiali?

Nel mondo 1 adulto su 4 e 3 adolescenti su 4 non svolgono l’attività fisica per loro indicata secondo le Linee guida dell’OMS(Organizzazione Mondiale della Sanità), e in alcuni Paesi la popolazione fisicamente inattiva arriva al 70%. L’OMS ha perciò approvato un Piano d’azione globale sull’attività fisica per gli anni 2018-2030, con l’obiettivo di diminuire del 15% la percentuale di popolazione composta da adulti e adolescenti inattivi, attraverso un intervento politico e sociale che porti a un ambiente, una società, dei sistemi e delle persone attive. Perché tutta questa urgenza? Perché non possiamo rimanere inattivi? Per ottenere i seguenti miglioramenti: riduzione relativa del 25% della mortalità precoce, dovuta a malattie cardiovascolari, tumori, diabete o malattie respiratorie croniche.La riduzione relativa del 25% della prevalenza dell’ipertensione, oppure, a seconda della situazione nazionale, il contenimento della prevalenza dell’ipertensione.L’arresto dell’aumento del diabete e dell’obesità.

Contrastare le malattie più diffuse

Non stiamo parlando di semplice wellness e fitness, stiamo parlando di uno strumento fondamentale e necessario per contrastare le malattie più diffuse del nostro tempo, le malattie della nostra società, cioè le malattie cronico-degenerative (il diabete, i tumori, l’obesità, le patologie cardiovascolari etc.), che oltre a essere nemiche della nostra salute sono anche il più oneroso problema per la spesa della Sanità Pubblica.

I benefici specifici dell’attività fisica sono molteplici e già da tempo oggetto di approfonditi studi scientifici, ma nuove teorie e nuovi dati sono ancora in via di sviluppo. A oggi, come possiamo leggere su queste linee di indirizzo, è importante promuoverla nei ragazzi perché: «Nel corso dell’infanzia e dell’adolescenza, l’attività fisica è necessaria allo sviluppo osteo-muscolare, contribuisce ad aumentare le capacità di apprendimento e il livello di autostima e rappresenta un valido strumento di aggregazione sociale. Uno stile di vita attivo sin dall’infanzia, associato a una corretta alimentazione, diminuisce inoltre il rischio di obesità infantile e di malattie croniche».

Ma è altrettanto necessario incentivarla negli adulti perché: «In età adulta i benefici per la salute derivanti dall’attività fisica comprendono un minor rischio di contrarre malattie croniche – quali malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione arteriosa, alcune forme di tumore come quello al seno, alla prostata e al colon -, e il miglioramento della mineralizzazione ossea in età giovanile, che contribuisce alla prevenzione di osteoporosi. L’attività fisica migliora la funzione digestiva e la regolazione del ritmo intestinale, è un fattore determinante per il dispendio energetico ed è quindi essenziale ai fini del controllo del peso corporeo. Ha effetti positivi sulla salute mentale, contribuendo al mantenimento delle funzioni cognitive e alla riduzione del rischio di depressione e di demenza. Riduce lo stress e l’ansia, migliora la qualità del sonno e l’autostima. In ambito lavorativo contribuisce a ridurre i congedi per malattia, con risvolti positivi anche in termini di produttività e di impatto economico».

Nelle prossime settimane affronteremo le indicazioni specifiche sull’attività fisica per i maggiori gruppi della nostra popolazione.

 

Giacomo Astrua

Dietista

 

Fonti:

Global action plan on physical activity 2018-2030: more active people for a healthier world- World Health Organization 2018 http://apps.who.int/iris/bitstream/handle/10665/272722/9789241514187-eng.pdf

Global action plan for the prevention and control of noncommunicable diseases 2013– 2020. Geneva: World Health Organization; 2013 (http://www.who.int/nmh/publications/ncd-action-plan/en/, accessed 12 June 2015).

Physical activity strategy for the WHO European Region 2016–2025 -OMS http://www.euro.who.int/en/publications/abstracts/physical-activity-strategy-for-the-who-european-region-20162025

Documento programmatico “Guadagnare salute”. Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 4 maggio 2007- Ministero della salute http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_normativa_1435_allegato.pdf

Piano Nazionale della Prevenzione 2014-2018- Ministero della salute http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2285_allegato.pdf

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 12 gennaio 2017 con i nuovi Livelli essenziali di assistenza – LEA (Gazzetta Ufficiale n. 65 del 18 marzo 2017 Supplemento ordinario n.15).

World Health Organization. WHO Global Recommendations on Physical Activity for Health. Geneva: World Health Organization, 2010. http://apps.who.int/iris/bitstream/10665/44399/1/9789241599979_eng.pdf (accessed 22 Mar 2016). 

CARTA EUROPEA DELLO SPORT – CONSIGLIO D’EUROPA CDDS – Comitato per lo Sviluppo dello Sport – 7^ Conferenza dei Ministri europei responsabili dello Sport – 1992 http://www.coni.it/images/documenti/Carta_europea_dello_Sport.pdf

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=5143&area=stiliVita&menu=attivita

 

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