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Non Solo Vaccini

Non solo vaccini

La salute si costruisce anche con un corretto stile di vita e per questo nelle prossime settimane scriveremo di fumo, alcol e dipendenze in generale. Basandoci sempre su fatti comprovati, rimanendo lontani dalle sciocchezze che si raccontano in giro.

Da tre anni parlo e scrivo di vaccini, prima sulla pagina Facebook e da novembre sul sito Medical Facts. Un tema importante e centrale, perché parte fondamentale della prevenzione delle malattie. Studiarli, conoscerli e osservarne la validazione scientifica mi ha convinto sempre più che la vera medicina non sia solo quella scontata che cura chi sta male, ma anche e forse più quella che riesce a non fare ammalare le persone, a risparmiare sofferenze, a evitare una vita di pessima qualità e ad aggiungere alla nostra esistenza tempo di ottima qualità.

La qualità della vita

I vaccini sono protagonisti assoluti in questo campo. Ma oltre al progresso scientifico e alla disponibilità di nuovi farmaci e nuove terapie sono stati anche i comportamenti responsabili, l’umano istinto di conservazione e la disponibilità di acqua pulita e di fogne per smaltire in sicurezza i rifiuti, a dare un contributo decisivo all’allungare le nostre aspettative di vita.

Quando siete pessimisti riguardo al presente, pensate solo che nel nostro Paese un bambino nato intorno al 1900 poteva aspettarsi di vivere circa 40 anni, uno nato nel 1960 poco più di 65. Nel 2016, invece, quest’aspettativa ha superato ampiamente gli 83 anni, e in questa importantissima classifica siamo tra i primi al mondo.

Sono dati impressionanti. Quando un terzo dei bambini moriva prima di compiere i tre anni di vita di malattie infettive (e chi aveva la fortuna di sopravvivere aveva la prospettiva di rimanere in questa terra quaranta primavere), alcuni problemi erano meno pressanti. Come se acquistaste un’auto, pensando di rottamarla dopo ventimila chilometri: basta essere più o meno puntuali con il cambio dell’olio e tutto il resto non è una questione vitale.

Ma se quell’automobile volete (e potete), conservarla per centinaia di migliaia di chilometri e volete viaggiarci in perfetta efficienza per i lunghi anni in cui ne sarete i proprietari, il discorso cambia completamente. Dovete curarla fin nel minimo particolare. Il vostro comportamento diligente e la qualità delle azioni che lo compongono diventano elementi fondamentali per il successo, la durata, delle vostre vite. Quell’auto è il nostro corpo. Può durare molto a lungo e dobbiamo fare del nostro meglio, perché duri il più a lungo possibile, perché oggi possiamo.

Il ruolo della scienza

Una parte del lavoro tocca e toccherà sempre agli scienziati e alle case farmaceutiche: a loro spetta lo studio e la messa a punto di nuove terapie efficaci, che permettano di guarire.

Lo stanno facendo, se è vero che di AIDS non si muore più, e che le prospettive cliniche di tanti malati sono drammaticamente diverse da come erano pochi anni fa. Pensate alla prognosi di un infarto, di moltissimi tumori, dell’infezione da virus dellepatite C, dal quale ci si libera ora nel 99% dei casi.

Mi ripeto e sono disposto a farlo all’infinito: una parte importantissima tocca a noi in prima persona, a noi spetta il progetto di una vita sana e la costruzione di abitudini che ci garantiscano la massima salute.

Bisogna continuare a vaccinarsi e bisogna continuare a vaccinare i nostri figli, pena il ritorno di terribili epidemie, ma epidemie altrettanto terribili sono attualmente in corso e potremmo, con il nostro comportamento, limitarle moltissimo.

Il fumo, per esempio.

Il fumo danneggia tutti gli organi del nostro corpo: nei Paesi avanzati una morte su cinque (avete letto bene: una su cinque), è causata dal fumo. Nei Paesi del primo mondo, il fumo da solo uccide più degli incidenti stradali, delle droghe pesanti e delle armi da fuoco messi insieme. Nove morti su dieci per cancro al polmone sono dovute al fumo e la lista delle malattie, che sono causate o aggravate dalle sigarette, prenderebbe essa stessa un volume intero.

Bisogna smettere di fumare, la soluzione pare semplice, eppure tantissimi fumano. Cosa dice la scienza? Se si smettesse di colpo tutti di fumare un cancro su tre verrebbe evitato!

Come si può smettere di fumare?

Di colpo, piano piano, le leggi antifumo servono? È meglio fare di tutto per smettere o a un certo punto è opportuno tentare di limitare il danno? Sui giornali, sui siti medico-scientifici, su Facebook si legge di tutto. Medical Facts, con l’aiuto di un esperto tra i più bravi, vi dirà come stanno le cose. Vi racconterà i fatti, quelli veri, in modo che voi possiate formarvi un’opinione, partendo da informazioni corrette.

L’alcol uccide. Nei soli Stati Uniti il consumo eccessivo di alcol ha causato quasi 90.000 morti in quattro anni, dal 2006 al 2010, e ha fatto perdere alla popolazione due milioni e mezzo di anni di vita potenziale. Qualcuno si è pure preso la briga di calcolare il costo per lo Stato di ogni bicchiere in eccesso: sono circa due dollari, per un totale di 250 milioni di dollari in un solo anno.

Anche qui si sente dire di tutto: c’è grande confusione sulla quantità consentita e ognuno dice la sua, solitamente utilizzando come fonte qualche blog o un «amico che s’informa». Anche in questo caso, noi vi daremo i fatti. Vi diremo quello che afferma la scienza, porteremo dati ed evidenze, così potrete formarvi un’opinione e pianificare azioni sulla base di informazioni che provengono dalle fonti più affidabili.

Infine, le dipendenze più discusse e divisive, quelle socialmente meno accettate: le droghe leggere e la possibilità del loro uso a scopo terapeutico. Su cannabis (e altre sostanze), si legge una pletora d’informazioni contrastanti. Fa bene, fa male, è utile, è dannosa, serve a curare alcune malattie, è l’anticamera di pericolosissime tossicodipendenze. Questo è quello che leggete sui giornali, noi vi diremo quello che sostiene la scienza. Fatti comprovati, lontani dalle sciocchezze che si raccontano in giro.

Gettarsi da una cima con un parapendio non è reato, l’importante è che chi decide di farlo sia informato dei rischi che corre e non ingannato. È meglio non giocare con le armi, ma se uno di voi da solo a casa vuole farlo, le detiene legalmente ed è in possesso delle sue facoltà mentali, c’è poco che possa impedirglielo. L’importante è che non pensi di fare la roulette russacon un revolver caricato con una cartuccia a salve, mentre la cartuccia è vera.

Medical Facts vi dirà quali sono le cartucce vere e quali sono quelle a salve. Poi sta a voi decidere se giocare. Tenendo in mente che chi gioca con la sua salute perde sempre, e spesso non è facile rifarsi.

Rimanete sintonizzati.

 

Roberto Burioni

 

Fonti:

https://www.istat.it/

https://www.cdc.gov/

 

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