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AIDS: Una Notizia Fantastica. L’epidemia Può Terminare E Il Virus HIV Può Essere Sconfitto Grazie Ai Farmaci Antiretrovirali

AIDS: una notizia fantastica. L’epidemia può terminare e il virus HIV può essere sconfitto grazie ai farmaci antiretrovirali

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Un studio pubblicato su Lancet, condotto per sette anni su mille coppie gay, con uno dei partner sieropositivo, ha stabilito la capacità di trasmettere il virus di chi è trattato con successo con farmaci antiretrovirali la trasmissione dell’HIV è pari a zero.

La scorsa settimana è uscito un lavoro molto importante su Lancet (una delle più prestigiose riviste mediche), che è passato relativamente inosservato e che rappresenta una svolta importantissima nella vittoria dell’uomo – grazie alla scienza –, sull’AIDS, una malattia che, vi ricordo, fino alla metà degli anni ‘90 era letteralmente una condanna a morte per i malati.

Uno studio durato 7 anni

Uno studio molto ampio ha seguito per 7 anni quasi mille coppie gay nelle quali uno dei due partner era stato infettato da HIV (quindi sieropositivo), mentre l’altro non era mai stato infettato, e quindi a rischio di contrarre la malattia. In totale sono stati presi in considerazione 1.593 anni-coppia, per un totale di oltre 76.000 (settantasei mila), rapporti anali senza alcuna protezione.

Ora voi penserete che questo sia stato un folle salto nel vuoto, invece no: non vi ho ancora detto che il partner sieropositivo era trattato con i farmaci antiretrovirali e nel suo sangue, grazie all’azione dei farmaci, il virus non era più presente.

Al termine di questo studio, 15 persone che erano sieronegative hanno contratto HIV, lasciando immaginare una possibilità di infezione da parte di un individuo nel sangue del quale non è più rintracciabile HIV. Ma a una analisi più approfondita è risultato che il virus contratto da questi 15 individui non era quello del partner, ma di altre persone con le quali avevano avuto rapporti occasionali non protetti. Persone che, evidentemente, non si stavano curando in maniera appropriata.

In altre parole, dopo questi oltre 76.000 rapporti sessuali anali (quelli più a rischio per la trasmissione della malattia), il rischio di trasmissione di HIV tra due partner dei quali uno è infettato, ma si sta curando, è risultato, molto semplicemente, essere zero. Zero, avete letto bene. Se chi è sieropositivo si cura non solo non si ammala, ma non trasmette la malattia.

Possiamo sconfiggere l’AIDS

Le implicazioni di questo studio sono spaventose. L’epidemia di AIDS, che ha falciato milioni di giovani vittime nel mondo, che ha strappato tante persone dai loro cari, può finire. La scienza ha trasformato un morbo letale in qualcosa di controllabile e ormai quasi innocuo.

A questo punto dobbiamo solo fare in modo che tutti i sieropositivi sappiano di esserlo, si sottopongano alla terapia. In questo modo non solo salveremo la loro vita, ma impediremo l’ulteriore trasmissione del virus. È nulla rispetto a quello che abbiamo fatto, che ha dell’incredibile. Ma se riusciremo a farlo potremo letteralmente fare scomparire HIV dalla faccia della terra, come abbiamo fatto con il vaiolo.

La scienza è fatta di dubbio, ma è fatta anche della gioia di avere trasformato la morte in vita e del poter spazzare via un terribile assassino dalle vite nostre, dei nostri figli e di tutti quelli che verranno nel futuro.

 

Roberto Burioni

 

Fonti:

https://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140-6736(19)30418-0/fulltext

 

 

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