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Poliomielite: Più Ci Si Vaccina, Meno Si Rischiano Danni Da Vaccini

Poliomielite: più ci si vaccina, meno si rischiano danni da vaccini

Come dicevamo qualche giorno fa, il vaccino inattivato (Salk) contro la poliomielite è sicurissimo. Siccome non è in grado di replicarsi e infettare i pazienti. Bisogna somministrarlo per via iniettiva e richiede, dopo la prima vaccinazione, anche diversi richiami, perché è meno efficace nell’indurre immunità. Soprattutto, pur proteggendo bene l’individuo dalla poliomielite, non è in grado di suscitare quanto il vaccino Sabin l’immunità intestinale.

Gli anticorpi sono soprattutto nel sangue e questo rende la risposta immune meno efficiente nell’inibire completamente la replicazione del virus. I dati non sono chiarissimi, ma mentre chi è stato vaccinato con il vaccino Sabin, a virus attenuato, non permette minimamente la replicazione del virus all’interno del suo organismo, chi è stato vaccinato con il Salk può consentirla, almeno parzialmente. In altre parole, mentre il vaccino Sabin è perfetto per suscitare un’efficace immunità di gregge, il Salk è più sicuro, ma meno efficiente nel conseguire questo importante obiettivo.

Quando utilizzare il vaccino Salk

Riassumendo, il vaccino sicuro si può utilizzare solo nel caso in cui si verifichino contemporaneamente due fatti, che sono: la percentuale di persone vaccinate è altissima; la probabilità di arrivo del virus molto bassa.

La probabilità che il virus della polio arrivi nel nostro Paese è infatti bassa, ma non è uguale a zero. Questo perché non solo la maggior parte degli infettati non mostra alcun sintomo specifico (la paralisi avviene solo nell’uno per cento dei casi d’infezione da virus polio), ma anche perché chi è stato infettato ed è guarito può continuare a diffondere nell’ambiente il virus per un periodo molto prolungato.

Il tasso di vaccinazione in Italia è stato per molti anni altissimo, ma a causa della mania antivaccinista in alcune parti del Paese si è pericolosamente abbassato. Se in una di queste zone – magari in una comunità di persone non vaccinate –, arrivasse dall’estero un individuo che emette il virus della poliomielite, potrebbe verificarsi un’epidemia. A quel punto non potremmo rischiare la diffusione del virus e dovremmo immediatamente vaccinare tutti di nuovo con il più efficace vaccino Sabin.

Torneremmo dunque a rivedere quei casi di paralisi indotta dal vaccino che dal 2000 in poi non abbiamo naturalmente più registrato. Insomma, se tutti vengono vaccinati, possiamo continuare a utilizzare il vaccino sicuro. Se smettiamo di vaccinare, dovremo tornare a usare quello meno sicuro.

Paradossalmente il modo migliore per evitare danni da vaccino è vaccinare. Gli antivaccinisti non ve lo dicono, ma le cose stanno proprio così.

 

Roberto Burioni

 

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