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La Poliomielite Non è Stata Sconfitta E Solo L’immunità Di Gregge Può Salvare I Nostri Figli

La poliomielite non è stata sconfitta e solo l’immunità di gregge può salvare i nostri figli

Il virus della poliomielite è un nemico terribile. Solo un infettato su cento ha sintomi specifici (gli altri 99 non sanno di averla), e chi si ammala può diffondere il virus per un tempo molto lungo, dopo essere apparentemente guarito. Però abbiamo sempre pensato che dopo tre anni senza nuove infezioni un Paese si poteva considerare definitivamente libero dalla polio. La Nigeria ci ha dimostrato che non è così. Qualche tempo fa, dopo tre anni di assenza, la polio è riapparsa in questo sfortunato Paese africano.

Il virus indisturbato per 4 anni

La questione è particolarmente grave perché analisi virologiche molto sofisticate hanno indicato con certezza come questo virus sia circolato continuamente in Nigeria per almeno 4 anni. E mentre noi scienziati sappiamo tante cose, non abbiamo la più pallida idea del come questo virus sia sfuggito alla sorveglianza per tutto questo tempo, né di dove sia stato. Dovremo fare ipotesi e poi verificarle, sperando di saperne infine di più. Al momento dobbiamo ammettere che non lo sappiamo.

Tutto questo ci ricorda che la polio non solo ancora esiste, ma circola molto di più di quanto pensavamo. Per cui l’arrivo del virus nel nostro Paese non è una cosa impossibile, soprattutto considerato che la gente si sposta da un luogo all’altro con grande facilità (tra Nigeria e Italia si sono spostate 25 mila persone nel 2015).

Se il virus della polio dovesse malauguratamente arrivare in alcune zone dove la copertura vaccinale è tanto bassa da non fornire un’immunità di gregge, e in molte regioni italiani siamo al di sotto di questa percentuale, potrebbe scoppiare un’epidemia, com’è successo nel 1992 in una comunità olandese che rifiuta le vaccinazioni.

In questo caso, oltre a dovere contare a decine i bambini morti e paralizzati, dovremmo (per motivi che presto vi spiegherò, per ora fidatevi), immediatamente abbandonare l’uso del vaccino attuale – con un ottimo profilo di sicurezza -, per ricominciare a utilizzare quello che usavamo un tempo, molto più efficace, ma anche causa di effetti collaterali rari, ma gravissimi. Ogni anno dovremmo mettere in conto qualche bambino paralizzato dal vaccino, come accadeva fino a quando lo utilizzavamo: ma non avremmo scelta, perché l’alternativa sarebbe molto peggiore.

Il vaccino esavalente è sicuro

Queste notizie, dunque, ribadiscono quanto sia importante vaccinare i nostri bimbi senza indugio e senza paura con il vaccino esavalente, che contiene anche il vaccino contro la poliomielite, e mettono in evidenza il danno che viene arrecato a tutta la comunità dai genitori che non vaccinano i loro figli, creando quelle “sacche” di suscettibili che possono permettere al virus di replicarsi, dando luogo a un’epidemia che sarà un guaio per tutti, anche per i bambini già vaccinati.

Vaccinando tutti i bimbi, un eventuale arrivo del virus della polio non avrà alcuna conseguenza, perché non riuscirà a diffondersi. Se invece la percentuale di vaccinati è bassa, potremmo andare incontro letteralmente a una tragedia.

La vittoria contro la polio, che ogni anno nel nostro Paese uccideva e paralizzava 8 mila bambini, è una delle storie più belle della medicina (la trovate tra l’altro raccontata nel mio primo libro Il vaccino non è un’opinione, qui sarebbe troppo lunga). Non trasformiamola in una sconfitta, perché a pagarne il prezzo sarebbero i bambini messi su una sedia a rotelle o dalla malattia o da un vaccino meno sicuro che saremmo costretti a tornare a usare.

 

Roberto Burioni

 

Fonti:

http://www.sciencemag.org/news/2016/09/nigeria-outbreak-forces-rethink-polio-strategies?fbclid=IwAR1y78WV5fegUz-9zrVrib0WCqFrZYQo4HXcSZ-anR07pNn6LMOdBinMz_I

http://www.sciencemag.org/news/2016/08/polio-reappears-nigeria-triggering-massive-response

The Challenge of Global Poliomyelitis Eradication Infect Dis Clin N Am 29 (2015) 651–665

 

 

(Foto fonte Wikipedia)

 

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