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Batteri Resistenti: Ecco Come Riescono A Rendere Inefficaci Gli Antibiotici

Batteri resistenti: ecco come riescono a rendere inefficaci gli antibiotici

Un uso errato degli antibiotici può fortificare, con il tempo, i batteri che adottano molte strategie per eluderne l’effetto. Vi spieghiamo come fanno.

Siete in casa vostra e un ospite inopportuno (aggiungete l’apostrofo e cambiate il genere dell’aggettivo, se ritenete opportuno), rischia di rovinarvi il pomeriggio di relax. Non avete nessuna voglia di incontrarlo. Cosa potete fare?

Ecco alcuni suggerimenti. Per prima cosa potreste far finta di non essere in casa. In altre parole, potreste semplicemente ignorarlo e, lasciando la porta chiusa, non farlo entrare.

Non sempre, però, le cose sono così semplici. Non siete soli in casa e, non sapendo le vostre intenzioni, un vostro familiare fa entrare la persona che vorreste evitare. In questo caso, non avete scelta: dovete in qualche modo interagire con lui, ma, allo stesso tempo, fare di tutto per sbatterlo fuori di casa il prima possibile.

Un’altra possibilità (si tratta di un’ipotesi, evitiamo di metterla in pratica nella vita reale!), è quella di risolvere la questione una volta per tutte. Ovvero, passare alle vie di fatto e dare una bella lezione all’importuno, in modo da fargli passare la voglia di dare fastidio. In sintesi, passando dalle “buone” alle “cattive” maniere, renderlo innocuo con la forza.

Eccessivo, non credete? C’è allora un’ultima possibile strategia. Molto più sottile, ma non meno efficace. Potete far rispondere al citofono un vostro familiare e fargli dire che non siete in casa. Se siete soli, potete voi stessi comunicargli la vostra assenza modificando la voce, magari imitando quella di vostra nonna. In altre parole, potete ingannarlo, modificando lo stato delle cose, modificando la realtà.

I batteri resistenti e gli antibiotici

I batteri resistenti, mettono in pratica esattamente le stesse strategie per annullare l’effetto degli antibiotici. Gli antibiotici sono, infatti, ben più che visitatori inopportuni per i batteri: sono nemici letali che, legando alcune componenti della cellula batterica, ne alterano la funzione, rallentandone la crescita o uccidendola. Tutto questo, ovviamente, senza danneggiare le nostre cellule. Una sorta di micidiale veleno selettivo per i batteri.

Come dicevo, i batteri resistenti fanno di tutto per impedire che gli antibiotici raggiungano il proprio bersaglio. Per esempio, alcuni batteri non fanno fisicamente entrare gli antibiotici all’interno della propria cellula, modificando la composizione dei propri rivestimenti esterni. Altri, invece, li fanno entrare, ma li sputano fuori a tempo di record. Un po’ come le pompe idrauliche che sputano fuori l’acqua da una cantina allagata. Altri batteri, modificano chimicamente gli antibiotici, rendendoli non più in grado di penetrare all’interno della cellula o di riconoscere il bersaglio. Con le cattive distruggono gli antibiotici, per l’appunto, rendendoli inefficaci.

Altri batteri, infine, spesso con conseguenze devastanti, modificano le proprie strutture riconosciute dagli antibiotici, annullandone così l’effetto. A rendere la situazione ancora più drammatica, è che sempre più tutti questi meccanismi tendono a coesistere in singoli batteri. L’epidemia da batteri multiresistenti è dovuta a questo.

Colpa nostra

Sapete qual è il vero paradosso di tutta questa storia? In un certo senso, siamo noi uomini con l’uso errato che facciamo degli antibiotici (non solo in ambito sanitario), a insegnare, a suggerireai batteri le strategie per diventare resistenti.

Siamo noi, a digitare il codice del sistema d’allarme della nostra abitazione per fare entrare chi ci svaligerà la casa. Altro che amico inopportuno.

 

Nicasio Mancini

 

 

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