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Influenza: Sintomi, Allarmi E Rimedi Se Ve La Siete Presa

Influenza: sintomi, allarmi e rimedi se ve la siete presa

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In questi giorni si registra il picco stagionale, ecco allora alcune regole pratiche per affrontarla e i segnali che ci devono mettere in allarme.

Ci siamo, sono i giorni dell’influenza. E ve la siete presa (o se l’è presa il vostro bambino). Cosa fare e cosa non fare?

Prima di tutto, come dicevano i giocatori di biliardo: «Calma e gesso». Se siete in salute, con altissima probabilità guarirete spontaneamente in pochi giorni. Chi deve invece farsi vedere da un dottore? I bambini sotto i due anni, gli adulti sopra i 65 anni, le donne gravide (o che hanno appena partorito), chi ha problemi di salute rilevanti o chi è gravemente obeso (per esempio una persona alta 170 cm che pesa 120 kg), è molto meglio che affrontino l’influenza con una diretta supervisione da parte del medico.

I sintomi

I sintomi normali, che non vi devono preoccupare, sono febbre, tosse, dolori muscolari, brividi, senso intenso di spossatezza e malumore. Sono normali e in parte sono dovuti alle sostanze che il nostro organismo produce per difendersi dal virus.

Quello che invece vi deve preoccupare (negli adulti), è una respirazione difficoltosa, un dolore al petto; nei bambini state attenti se sono troppo mogi e abbacchiati. Un bambino può essere mogio quando ha la febbre alta, ma tipicamente quando la febbre gli si abbassa grazie agli antipiretici ritorna brillante.

Se questo non succede, meglio farlo vedere dal pediatra il prima possibile. In particolare – adulti e bambini –, devono subito farsi visitare se, dopo essere guariti o quasi, la febbre e i sintomi respiratori ritornano. Questo non deve succedere e potrebbe essere il segno di una complicazione.

La gran parte di voi guarirà spontaneamente dall’influenza, contro la quale si devono fare solo due cose: attenuare i sintomi e dare all’organismo il tempo di guarire.

I farmaci

Per quanto riguarda i farmaci, si possono usare antipiretici, ovvero sostanze che abbassano la febbre (in particolare il paracetamolo, uno dei nomi commerciali è Tachipirina), che deve essere preso a dosi piene. Un adulto deve prenderne 1 grammo ogni 8 ore, per i bambini dipende dal peso (le istruzioni sono nei foglietti illustrativi).

L’aspirina può essere usata solo negli adulti, mai nei bambini e negli adolescenti, perché può causare una grave complicazione, chiamata sindrome di Reye.

È importante bere molto (acqua, non alcoolici che devono essere evitati). Potete mangiare e bere tutto quello che volete: nessun cibo e nessuna bevanda vi farà guarire più velocemente o più lentamente. Se l’aria della vostra abitazione è troppo secca non va bene: accendete un umidificatore.

Dovete però stare a riposo, per due motivi: il primo è che se fate gli eroi infettate gli altri (tenete chi volete proteggere a più di un metro da voi ), il secondo è relativo al fatto che il virus influenzale indebolisce le difese del nostro apparato respiratorio, per cui è più facile contrarre infezioni batteriche durante e dopo l’influenza.

A riposo

In sostanza, bisogna tassativamente rimanere a casa almeno 24 ore senza febbre prima di riprendere l’attività, che comunque non deve essere forzata nei primi giorni in cui si è ancora convalescenti.

Personalmente, quando mi capita ne approfitto per rilassarmi guardando la televisione e in particolare programmi che mi mettono allegria, perché il buonumore è positivo anche per il sistema immune. Nei miei confronti ha particolare efficacia la replica di alcune partite di Champions League e di una finale di Coppa Italia, ma poi ognuno deve scegliere secondo i suoi gusti.

In ogni caso, a letto, bere molto e stare al caldo. Però il prossimo anno vaccinatevi!

 

Roberto Burioni

 

 

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