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Fallimento Vaccinale E Gravità Del Morbillo

Fallimento vaccinale e gravità del morbillo

Una ricerca americana ha studiato i pochi casi in cui il vaccino non ha funzionato negli ultimi quindici anni, scoprendo che comunque il morbillo si è manifestato in maniera più lieve in queste sfortunate persone.

L’epidemia di morbillo che sta colpendo il nostro Paese, anzi, ampie regioni del nostro continente, preoccupa ed è stato il principale dei fattori che ha portato alla legge sull’obbligo vaccinale in Italia. Questo ha determinato un aumento della copertura vaccinale, con effetti non ancora evidenti, ma facilmente preventivabili sull’andamento dell’epidemia.

Ci saranno ancora casi di morbillo?

Se l’andamento continuerà a essere questo, arriveremo a un azzeramento dei casi di morbillo? Nel tempo sì, ma nei prossimi anni (non è semplice definire esattamente quanti), continueranno sicuramente a verificarsi casi d’infezioni.

Per quale motivo? Sostanzialmente per due motivi: il primo è che rimarranno sempre individui non vaccinati – i bambini che sono cresciuti -, che potranno quindi essere infettati dal virus. Anche per costoro, però, il numero dei casi tenderà a diminuire grazie all’ormai famosa immunità di gregge,che i lettori di Medical Factsconoscono bene. I soggetti vaccinati proteggeranno coloro che non hanno potuto o voluto vaccinarsi.

C’è anche, però, un secondo motivo: il vaccino non ha la stessa efficacia in tutti gli individui. In alcuni rari casi, anche soggetti vaccinati possono, per vari motivi, infettarsi e avere il morbillo. Sono i cosiddetti casi di fallimento vaccinale.

Come vedremo, parliamo di un numero limitatissimo di casi. Ciononostante, questi casi vanno studiati a fondo. Questo è stato recentemente fatto da un gruppo di ricercatori californiani che, a seguito della recente ricomparsa del morbillo negli Usa, ha studiato gli aspetti clinici di tutti i casi di morbillo confermati e registrati in California dal 2000 (anno in cui ne era stata dichiarata l’eradicazione negli Usa), al 2015.

I casi di fallimento vaccinale in California

Un totale di 383 casiin più di 15 anni, ovvero, considerando le decine e decine di milioni di dosi vaccinali amministrate in questo periodo, un’incidenza paragonabile alla probabilità di vincere uno dei primi cinque premi della Lotteria Italia con un singolo biglietto. A un’analisi più attenta, si osserva inoltre come un terzo dei casi osservati è relativo al periodo 2014-15, ovvero dopo la cosiddetta epidemia di Disneyland,che ha segnato il ritorno di un’epidemia di morbillo negli Usa.

Gran parte, l’80%, dei casi di cui si conosceva lo status vaccinale (232), si è ovviamente verificata in soggetti non vaccinati. Questo, però, vuol dire che nel 20% dei casi ci si trovava di fronte a fallimenti vaccinali. A questo punto, potreste immedesimarvi nei 46 sfortunati (in più di 15 anni!) che, seppur vaccinati, si sono ammalati di morbillo.

Potreste dire: «D’accordo che sono davvero pochissimi, ma qual è il vantaggio di essersi vaccinati per questi 46 vincitori alla lotteria della sfortuna?».

I risultati della ricerca

Questa è la parte più interessante dello studio. I ricercatori californiani hanno, infatti, dimostrato come chi era stato vaccinato, e si ammalava, andava comunque incontro a una forma estremamente più lieve di morbillo con meno febbre e con meno sintomi respiratori. Questo si concretizzava anche in un numero estremamente più limitato di casi gravi, che avevano richiesto il ricovero in ospedale fra i soggetti vaccinati rispetto a chi non era vaccinato.

In sintesi, quindi, un evidente vantaggio seppur nella sfortuna. Oppure, in alternativa, si potrebbe dire che alla prova dei fatti conviene più vaccinarsi che giocare alla Lotteria Italia. Io, da buon campano, ho fatto entrambe le cose.

 

Nicasio Mancini

 

Fonti:

Clinical Infectious Diseases  2018;67(9):1315–9

https://www.cdc.gov/measles/cases-outbreaks.html

 

(Immagine di Auntspray)

 

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