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Se Vi Dicessi Che Con Gli Occhiali A Raggi X Hanno Trovato Scimmie Di Mare Nei Vaccini?

Se vi dicessi che con gli Occhiali a raggi X hanno trovato Scimmie di Mare nei vaccini?

Vi riproponiamo un articolo del giornalista Gianluca Nicoletti, che sul sito www.pernoiautistici.com paragona le teorie che creano relazione tra i vaccini e l’autismo, con le scimmie di mare e gli occhiali a raggi X, venduti sull’ultima pagina dell’Intrepido negli anni ’70.

È chiaro che per tutti questo suona di bufala. Allora però non mi spiego perché ancora c’è chi sta condividendo la prima pagina di un quotidiano romano che due giorni fa, come spettacolare scoop, ha rimesso in circolo una vecchissima fantapanzana degli anticrittogamici nei vaccini e roba del genere.

Ancora leggo in gruppi Facebook dedicati all’autismo frasi del tipo: «Interessi e poteri molto alti. Hanno già fatto un articolo con il solito Burioni che smentisce questo. La guerra è dura finché il gregge non si sveglia». Oppure: «Hanno paura e faranno di tutto purché i controlli da laboratori indipendenti non vengano eseguiti!».

Potrei qui mettere il link a tutte spiegazioni al dettaglio di ogni minima inesattezza e mendacia contenute in quello studio. Ma a cosa servirebbe? Solo per leggerle occorrerebbe tempo e applicazione, nessuno si prenderebbe la briga di verificare, ma sarei inondato da altrettanti link a studi indipendenti che dicono il contrario.

Il fantomatico centro Stelior

Avrei voluto solo far riflettere chi ha figli come il mio, sul particolare che la dottoressa Loretta Bolgan, che il giorno dopo la pubblicazione del paginone ne ribadisce l’autenticità, è docente dell’associazione Stelior (vedi Linkedin).

Guardate il video Come si disintossica un bambino dai vaccini, anche Stefano Montanari, il maggiore sostenitore dell’autismo come danno vaccinale, dice che lui e sua moglie da volontari collaborano con Stelior, infatti  fanno parte del collegio scientifico dello stesso gruppo, nel video si parla di un bambino autistico cieco e con problemi vari che ora è ingegnere alla Rolex ed è guarito quando a quattro anni era dato per morto.

Il miracolo è avvenuto sempre grazie al centro svizzero Stelior, dove curano bambini autistici sempre con la solita fancazzola dei metalli pesanti nel sangue e dell’intossicazione da vaccino, che fa diventare autistici, tutto a base di diete particolari (che devono essere seguite per tutta la vita senza sgarrare), sulla base di indagini sul bambino, fatte in Francia: sangue, urina e feci (mi permetto di dire fancazzola, perché non esiste evidenza scientifica che avvalori questa teoria).

Insomma il solito giro del fanta-autismo di quelli che vi dicono che i vostri figli sono autistici per colpa dei vaccini per poi vendervi costose cure che non servono a niente.

Le Scimmie di Mare esistono come il diserbante nei vaccini

Ma voi continuate a credere al diserbante nei vaccini e non posso farvene una colpa, anche io ho creduto alle Scimmie di Mare.

Per richiamare attenzione ho usato prodotti leggendari, palesemente paradossali e che tutti conoscono, voglio proprio vedere se anche questa mito-cazzata delle Scimmie di mare nei vaccini riesce a far indignare qualcuno.

È palesemente una fake costruita, degna di Lercio, ma affonda le sue radici in un’area di mistificazione fanciullesca di epoca pre-digitale a cui tutti abbiamo almeno una volta creduto, pur certi della sua totale irrealtà. Noi chiamiamo familiarmente Scimmie di Mare piccoli crostacei d’acqua salata, il cui nome scientifico è Artemia Salina.

Ha una caratteristica particolare: le sue uova se ne stanno tranquille anche per un periodo molto lungo e poi possono dischiudersi quando trovano un ambiente adatto. Per anni le uova di scimmia di mare sono state vendute con la promessa che sarebbe bastato metterle in acqua tiepida salata e sarebbero nati esserini favolosi, che ci promettevano come ammaestrabili: «Vi mostreremo come insegnare loro ad obbedire ai vostri ordini ed eseguire esercizi come le foche ammaestrate».

Per non parlare degli Occhiali a raggi X

In molti noi ragazzini degli anni ‘70 che leggevamo quella pubblicità sull’Intrepido costringevamo i nostri genitori a scrivere alla ditta Same che le vendeva per corrispondenza a 12.900 lire, dopo settimane ci arrivavano in bustina, le mettevamo nell’acqua e non succedeva nulla.

Le uova erano sempre scadute, ma a quelli più fortunati poteva nascere al massimo qualche vermicello acquatico, che certamente non si faceva ammaestrare. Sapevamo tutti che era improbabile che si ottenessero quegli esserini antropomorfi della pubblicità, eppure le hanno vendute per anni.

Come della stessa ditta Same sono stati venduti a bizzeffe i famosissimi Occhiali a raggi X, che promettevano di poter vedere le donne sotto ai vestiti. Era un’altra bufala naturalmente, ma tutti li abbiamo visti perché qualcuno a scuola li aveva comperati. Le lenti erano di cartone con disegnata una spirale, al centro un buchino con una cartina rossa trasparente, tipo l’involucro delle caramelle Rossana. Ci accontentavamo di vedere in quel mesto orizzonte a luci rosse ed eravamo comunque convinti di aver lambito i confini della sconcezza.

Ora però noi siamo cresciuti e ci ridiamo su, alla fine una piccola truffa che c’è servita a capire già da piccoli che i miracoli non si vendono per corrispondenza, spiegatemi perché ora che siamo cresciuti dovremmo continuare a dar retta a chi, con questa storia ridicola e noiosa dei vaccini avvelenati, ci vende miracoli come quelli degli autistici smetallati? Così, per ricordarvelo.

 

Gianluca Nicoletti

 

Fonte:

http://www.pernoiautistici.com/2018/12/se-vi-dicessi-che-con-gli-occhiali-a-raggi-x-hanno-trovato-scimmie-di-mare-nei-vaccini/

 

(Nell’immagine gli Occhiali a raggi X)

 

 

 

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