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Fake News: Il Pericolo Di Diffondere Notizie False Da Parte Dei Giornali

Fake News: il pericolo di diffondere notizie false da parte dei giornali

Il quotidiano Il Tempo ha pubblicato un articolo sui vaccini, creando allarmismo ingiustificato e basandosi su ricerche non sottoposte all’attenzione della comunità scientifica.

Così come nella cucina di un ristorante si devono seguire regole precise, per garantire l’igiene e l’eccellenza dei cibi serviti agli avventori, così come in una fabbrica, dove si montano i freni delle nostre auto, si devono seguire le procedure per fare uscire mezzi sicuri, allo stesso modo la ricerca seria prevede un percorso molto rigido, che garantisce la maggiore affidabilità possibile dei risultati.

Il ricercatore formula un’ipotesi, si mette a sperimentare nel suo laboratorio e, quando pensa di avere raccolto dati sufficienti a dimostrare (o a smentire) la sua intuizione, scrive tutto in un lavoro e lo rimette al giudizio dei suoi colleghi. Questo passaggio è fondamentale, perché – capite -, dimostrare che la luna non esiste perché si è osservato il cielo a mezzogiorno non è un procedimento corretto.

Il ruolo dei giornali

Nella recente storia dei vaccini questo non è avvenuto. Sono state eseguite analisi e i risultati, senza alcun controllo o condivisione da parte della comunità scientifica, sono state comunicate alla stampa e da alcuni giornali (pochissimi per fortuna), sono state pubblicate.

Questo è un comportamento a mio giudizio molto sbagliato. Diffondere bugie molto pericolose su argomenti che riguardano la salute di noi tutti, e in particolare dei nostri bambini, è qualcosa di veramente inaccettabile.

Pericoloso diffondere false notizie

Il Tempo quotidiano

L’articolo de “Il Tempo” sui vaccini

I nostri vaccini, quegli stessi usati in tutto il mondo, sono efficaci, sicuri, puliti e non contaminati. Chi afferma il contrario ha il dovere di provarlo in maniera inoppugnabile, perché se i vaccini fossero inefficaci o pericolosi tutto il mondo correrebbe un serio pericolo e bisognerebbe prendere provvedimenti immediati.

Le prove così presentate non sono inoppugnabili: sono semplicemente ridicole e, per chi se ne intende anche solo minimamente, fanno tenerezza per l’ingenuità di chi ha condotto queste ricerche.

Quindi, i vaccini sono sicuri ed efficaci fino a prova contraria. Quella presentata non è una «prova contraria», è un concentrato di sciocchezze ed errori sperimentali, dei quali qualcuno dovrà presto vergognarsi, perché presto verranno smascherate e sbugiardate.

 

Roberto Burioni

 

(Foto di Numstocker)

 

 

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