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Difterite: è Ricomparsa, Ma Basta Vaccinarsi

Difterite: è ricomparsa, ma basta vaccinarsi

Si tratta di una malattia che era stata debellata in Europa, grazie alla vaccinazione a tappeto.

Abbiamo parlato di alcuni batteri resistenti agli antibiotici e abbiamo – tra le polemiche –, raccontato come i migranti contraggono questi germi da noi. Però, per altre malattie è vero il contrario. Una di queste è la difterite.

Il batterio che causa la difterite, a differenza di altri agenti infettivi, è molto resistente nell’ambiente esterno: sopravvive a lungo. La forma più severa della malattia si verifica nella gola; ma questo germe può infettare anche la cute, come accade non di rado nei Paesi tropicali. Dalle ferite cutanee si diffonde con grande efficienza, causando una malattia gravissima, molto difficile da curare e spesso mortale.

Vaccinazione su larga scala in Europa

Nei Paesi europei più avanzati, grazie alla vaccinazione a tappeto, questo nemico pericoloso è stato sconfitto. Però, ogni tanto, ricompare: è stato isolato dalla cute di alcuni rifugiati che provengono da Paesi dove la difterite c’è ancora.

Se dalla cute di un paziente il batterio malauguratamente arriva nella gola di un bambino non vaccinato, sono guai. Nel marzo 2016, in questo modo, un piccolo di tre anni è morto nella civilissima Anversa, in Belgio. L’anno prima ci aveva lasciato la pelle un bambino di sei anni in Spagna. Non sappiamo da chi proveniva il batterio che ha ucciso questi bambini, che avevano una cosa in comune: erano tutti non vaccinati.

Vaccinare contro la difterite è la soluzione

Per quanto riguarda la difterite, quindi, un pericolo correlato all’immigrazione incontrollata esiste. Però dobbiamo difenderci nel modo giusto: vaccinando tutti i nostri bambini. Se questo pericoloso batterio arriverà nel nostro Paese, noi non correremo alcun pericolo, perché il vaccino – sicurissimo –, è estremamente efficace.

Chiuderci a riccio può farci sentire più sicuri, ma sarebbe una sensazione davvero fallace: all’inizio del 2017 un distinto signore austriaco di 60 anni è stato in vacanza nello Sri Lanka per un mese. Quando è tornato a casa, poco prima di Natale, si è ritrovato una brutta lesione cutanea in un dito. È andato a farsi visitare in ospedale e indovinate cos’è stato trovato nella sua pelle? Proprio il batterio che causa la difterite, che aveva contratto in Sri Lanka e aveva riportato a casa.

Insomma, gli agenti infettivi non hanno bisogno di visti e passaporto e sono davvero molto democratici, non facendo distinzioni tra business class e barconi.

I più a rischio sono i bambini

Ma noi, altrettanto democratici, abbiamo un vaccino: sicuro ed efficace, che ha fatto scomparire dal nostro Paese questa malattia che uccide bambini in modo atroce e protegge i nostri figli contro questa minaccia, da qualunque direzione essa arrivi.

Per quanto riguarda la difterite, dunque, possiamo stare tranquilli: basta vaccinare. Purtroppo il discorso è molto diverso per quello che riguarda un’altra malattia molto grave di cui presto parleremo in questa pagina: la tubercolosi.

Contro la tubercolosi, per la gioia degli antivaccinisti, il vaccino efficace non ce l’abbiamo. E infatti sono guai.

 

Roberto Burioni

 

 

Fonti:

Outbreak News Today 1, 2

ProMed Mail

 

(Foto di Tashatuvango)

 

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