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Le Persone Vaccinate Non Possono Trasmettere Il Virus

Le persone vaccinate non possono trasmettere il virus

Milioni di casi e decenni di storia dicono che una persona vaccinata non trasmette alcun virus

Gli antivaccinisti, ora che c’è la legge, sono in difficoltà e devono inventarsi nuove bugie. Una di queste, che fanno circolare con insistenza, è che i vaccinati possano trasmettere la malattia. È falso!

La gran parte dei vaccini (esavalente, antipneumococco, anti HPV, anti meningococco) è costituita da singoli componenti del virus o del batterio. Il pensare che da singole proteine o altre molecole possa magicamente venire fuori qualcosa in grado di replicarsi è come pensare che nel frigorifero il dado da cucina possa diventare un vitello. Insomma, per immaginarlo bisogna avere esagerato con il vino oppure essere decisamente babbei.

I quattro vaccini costituiti da virus

Quattro vaccini (morbillo, parotite, rosolia e varicella) sono invece costituiti da virus in grado di replicarsi, ma notevolmente indeboliti e non più in grado di provocare una malattia. Ci sono persone che contraggono, per fortuna personale, queste malattie in maniera molto lieve: con il vaccino facciamo sì che questa fortuna sia estesa a tutti. Ebbene, questi virus sono indeboliti e tanto sono infiacchiti che bisogna somministrarli con un’iniezione, altrimenti non riescono a infettare.

Chi è stato vaccinato contro morbillo, parotite e rosolia non può in nessun modo trasmettere il virus ad altri. Questi vaccini sono stati somministrati in molte centinaia di milioni di dosi e le osservazioni sono inequivocabili. I vaccinati non possono trasmettere il virus. Punto e basta. Nessun “bugiardino” dice questo, e se qualche linea guida di centro trapianti dice il contrario la linea guida è sbagliata (ho scritto a un primario per segnalarlo e non mi ha neanche risposto, i babbei ci sono anche tra i medici, cosa credete?). Chi vi racconta il contrario vi dice semplicemente una bugia.

E la varicella?

Chi è stato vaccinato contro la varicella, invece, può sviluppare a seguito della vaccinazione una lievissima varicella con alcune lesioni cutanee e può trasmettere il virus con il quale è stato vaccinato. Questo in teoria, ma sapete in pratica quante volte è accaduto? Ebbene, negli ultimi 22 (ventidue) anni la trasmissione secondaria del virus contenuto dal vaccino contro la varicella (che tra l’altro è risultata in una lievissima forma di varicella senza conseguenze) è stata descritta in 7 (sette) casi. Ripeto, per gli antivaccinisti più refrattari: sette casi in ventidue anni, con nessuna conseguenza.

Al contrario, è vero l’esatto opposto. Chi è vaccinato, diventando immune, non trasmette più il virus della varicella (e neanche gli altri tre). Per cui protegge i bambini che ha vicino che non si sono ancora vaccinati, i bambini che non si sono potuti vaccinare e anche i figli che i genitori antivaccinisti non hanno voluto vaccinare. Che mentre berciano di libertà e democrazia in realtà si comportano concettualmente come chi non paga le tasse, tanto le pagano tutti e quando si arriva al Pronto Soccorso si è curati (grazie alla responsabilità di chi le tasse le paga) anche se si è evasori. Complimenti.

 

Roberto Burioni

 

Fonti: Manual for the Surveillance of Vaccine-Preventable Diseases, CDC, USA

 

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